La vertenza dello stabilimento Brovedani di Modugno entra in una nuova fase dopo l’incontro tra i lavoratori e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio.
Il rappresentante della Regione Puglia ha raggiunto questa mattina i cancelli dell’impianto, dove le maestranze erano riunite in assemblea, per confrontarsi direttamente con i dipendenti sul futuro del sito produttivo.
La situazione riguarda il possibile ridimensionamento o la dismissione della sede pugliese dell’azienda, con il rischio occupazionale per 44 lavoratori, già coinvolti in un percorso di contratto di solidarietà.
La Regione al fianco dei dipendenti
L’incontro è arrivato dopo il confronto avvenuto nei giorni scorsi nell’ambito della Task Force occupazionale della Regione Puglia, durante il quale sono stati analizzati gli scenari possibili e le strategie per garantire continuità lavorativa ai dipendenti dello stabilimento di Modugno.
Di Sciascio ha ribadito la volontà dell’amministrazione regionale di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per evitare conseguenze negative sul piano occupazionale.
“La priorità della Regione è mettere in sicurezza i circa 40 lavoratori, evitando qualsiasi ipotesi di licenziamento”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando la necessità di accompagnare questa fase con interventi concreti.
Dalla gestione dell’emergenza al rilancio industriale
Secondo Di Sciascio, però, la tutela dei posti di lavoro non deve limitarsi alla gestione della crisi.
L’obiettivo indicato dalla Regione è quello di costruire una prospettiva industriale per il futuro del sito, valutando percorsi di rilancio, riconversione o reindustrializzazione.
“Alla tutela delle persone si deve accompagnare la costruzione di una prospettiva”, è il principio espresso dall’assessore, che ha evidenziato l’importanza di valorizzare le competenze presenti nello stabilimento.
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