Brt Bari, Amtab affronta la sfida del personale e dei costi

Il nuovo sistema di trasporto rapido mette in evidenza carenze di organico, dubbi economici e criticità nel coordinamento tra azienda e amministrazione comunale

Il percorso verso l’avvio del Bus Rapid Transit (Brt) a Bari si trova davanti a una serie di ostacoli organizzativi che riguardano soprattutto la capacità operativa di Amtab. Durante l’audizione dei vertici dell’azienda nella Commissione consiliare Qualità dei Servizi sono emerse infatti importanti difficoltà legate alla disponibilità di personale e alla pianificazione delle risorse necessarie per sostenere il nuovo servizio di trasporto pubblico.

Secondo quanto illustrato nel corso della seduta, l’organico attuale di Amtab risulterebbe insufficiente rispetto alle esigenze già presenti, con una carenza stimata in 42 dipendenti. A questa situazione si aggiungerebbe il fabbisogno aggiuntivo previsto per la partenza del Brt, che richiederebbe circa 104 nuove figure professionali. Il personale necessario non riguarderebbe esclusivamente gli autisti, ma anche tecnici per la manutenzione e operatori destinati alla gestione delle diverse fermate e dei capolinea.

Il nuovo sistema di trasporto rapido, la cui entrata in funzione è programmata in linea teorica per i primi mesi del 2027, impone quindi una pianificazione anticipata delle assunzioni. La necessità complessiva arriverebbe a circa 150 nuove unità, una quantità di personale che rappresenta una sfida significativa per tempi e modalità di inserimento.

A sollevare dubbi sulle tempistiche è stato il presidente della Commissione Qualità dei Servizi, Carlo Patruno, che ha evidenziato come il percorso di reclutamento possa rivelarsi complesso. Secondo il consigliere comunale, pur essendoci la disponibilità di Amtab a utilizzare le graduatorie esistenti per coprire almeno parte della mancanza di autisti nel trasporto pubblico locale, l’intera operazione presenterebbe ancora ritardi sul piano organizzativo.

Un altro elemento di preoccupazione riguarda il quadro economico del progetto. L’ampliamento del personale necessario per il trasporto pubblico e per la gestione della sosta potrebbe comportare un impatto finanziario rilevante, con una spesa stimata intorno ai 9 milioni di euro all’anno. Il costo complessivo del nuovo assetto, tuttavia, non sarebbe ancora completamente definito e il fabbisogno definitivo del sistema Brt dovrà essere valutato nel corso dell’attuazione del progetto.

Oltre agli aspetti legati alle risorse umane e ai finanziamenti, durante l’audizione sarebbero emerse anche criticità sul fronte del coordinamento tra Amtab e amministrazione comunale. Secondo Patruno, l’azienda incaricata di gestire il servizio non sarebbe stata coinvolta pienamente nelle fasi decisionali relative alla progettazione dell’infrastruttura.

Il nodo principale riguarda il rapporto tra la realizzazione dell’opera e la successiva gestione quotidiana del servizio: una struttura pronta all’utilizzo richiederà infatti personale, organizzazione e procedure operative definite con largo anticipo. Per questo motivo, il presidente della Commissione ha sottolineato la necessità di un maggiore confronto tra gli enti coinvolti.

Situazione ancora poco definita anche per quanto riguarda il nuovo piano della sosta tariffata. Amtab, secondo quanto riferito durante la seduta, non avrebbe ricevuto indicazioni ufficiali sulle modalità di gestione dei parcheggi previsti dal nuovo sistema. L’azienda sarebbe quindi in attesa di conoscere quali aree dovrà amministrare e con quali strumenti operativi.

Le modifiche alla sosta stanno inoltre generando discussioni tra residenti e attività commerciali, preoccupati dalla possibile riduzione dei posti auto disponibili. Le contestazioni dei cittadini rappresentano un ulteriore elemento di pressione su un progetto che punta a modificare il sistema della mobilità urbana barese.

Nel bilancio conclusivo della seduta, Patruno ha attribuito le principali difficoltà emerse alla fase di programmazione dell’amministrazione comunale, distinguendo invece il ruolo del management Amtab, impegnato anche nei test notturni per verificare i percorsi del Brt attraverso prove con autisti esperti.

“Ci aspettavamo risposte e abbiamo ricevuto domande”, è stato il commento del presidente della Commissione al termine dell’incontro. Secondo Patruno, l’audizione avrebbe confermato un ritardo nella preparazione complessiva del progetto, mentre l’azienda di trasporto si troverebbe a dover affrontare una trasformazione superiore alle attuali capacità organizzative.

L’avvio del Brt rappresenta quindi una fase decisiva per la mobilità di Bari, ma il completamento del progetto dipenderà dalla capacità di risolvere rapidamente le questioni legate a personale, risorse economiche e coordinamento istituzionale.

Redazione

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