Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul presunto falso odontoiatra di Barletta che avrebbe esercitato la professione senza la necessaria abilitazione. Su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, il gip del Tribunale di Trani ha disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per oltre 2,7 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani e riguarda sia il patrimonio personale dell’indagato sia la società da lui rappresentata.
L’uomo era già stato raggiunto da una misura cautelare personale nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, che aveva portato alla luce l’ipotesi di un’attività odontoiatrica svolta senza i requisiti previsti dalla legge.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe esercitato abusivamente la professione di odontoiatra pur non disponendo dell’abilitazione necessaria. Le accuse, come previsto in questa fase del procedimento, dovranno essere successivamente valutate nelle sedi giudiziarie competenti.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza avrebbero individuato uno studio dentistico allestito all’interno di un appartamento nel centro di Barletta, dove sarebbero state effettuate visite specialistiche, prestazioni odontoiatriche e interventi di implantologia.
All’interno della struttura sarebbero state trovate attrezzature professionali e materiali sanitari compatibili con l’attività svolta. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe operato con il supporto di due odontoiatri regolarmente iscritti all’albo, anch’essi coinvolti nell’indagine per una presunta ipotesi di concorso nell’esercizio abusivo della professione.
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