La Regione Puglia amplia il proprio impegno nel campo delle politiche sociali con il finanziamento di ulteriori 21 progetti innovativi nell’ambito dell’Avviso pubblico “Impatto sociale”. Le nuove iniziative si aggiungono alle 31 già approvate in precedenza, portando a 52 il numero complessivo degli interventi sostenuti attraverso il programma regionale.
Il bando, inserito nell’ambito della programmazione PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e dotato di una copertura finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro, è finalizzato alla sperimentazione di modelli innovativi nel settore dell’economia sociale. L’obiettivo è quello di sviluppare strumenti e servizi capaci di rispondere in modo più efficace alle nuove fragilità sociali emergenti nei territori.
I progetti finanziati puntano a introdurre approcci sperimentali che possano diventare, nel tempo, pratiche consolidate e replicabili. L’attenzione è rivolta alla costruzione di soluzioni sostenibili, in grado di generare impatti concreti sul benessere delle comunità e di rafforzare la rete dei servizi sociali esistenti.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili, l’iniziativa rappresenta un investimento strategico sul futuro del welfare regionale. L’assessore ha sottolineato come l’innovazione sociale consista nella capacità di trasformare bisogni complessi in risposte strutturate, in grado di produrre cambiamenti duraturi e misurabili nel tempo.
Le nuove progettualità coprono ambiti differenti e si caratterizzano per l’eterogeneità degli interventi previsti. Tra queste figure un programma dedicato al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, con attività che includono formazione professionale, percorsi produttivi e iniziative di accompagnamento all’occupazione. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di recidiva e favorire il reinserimento attivo nella società.
Un’altra proposta finanziata sviluppa invece un modello integrato che combina navigazione solidale, musica e teatro, coinvolgendo soggetti appartenenti a categorie fragili come minori, persone con disabilità, cittadini stranieri ed ex detenuti. L’iniziativa punta a utilizzare le attività artistiche e relazionali come strumenti educativi e formativi, finalizzati alla crescita personale e all’inclusione sociale.
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