Sono arrivati in questi giorni a Bari gli ultimi autobus elettrici destinati a completare la nuova flotta del progetto Bus Rapid Transit (BRT). I mezzi entreranno ufficialmente in servizio a partire dai primi mesi del 2027 e rappresentano uno dei tasselli fondamentali del piano di rinnovamento del trasporto pubblico cittadino.
La nuova flotta, acquistata dal Comune di Bari e affidata ad Amtab, è composta da 42 autobus elettrici articolati da 18 metri, progettati per garantire una maggiore capacità di trasporto rispetto ai tradizionali mezzi urbani. Ogni veicolo può infatti accogliere oltre cento passeggeri, contribuendo a rendere più efficiente la mobilità sulle principali direttrici della città.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i nuovi mezzi sono prodotti da Karsan tramite KMobility e sono interamente alimentati a energia elettrica. Una caratteristica che consente l’azzeramento delle emissioni locali e una significativa riduzione dell’inquinamento acustico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità urbana e transizione ecologica.
I veicoli rappresentano una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili nel settore del trasporto pubblico urbano ad alta capacità. Il modello Karsan e-Ata da 18 metri è stato progettato per le città che puntano a sistemi di mobilità più moderni ed efficienti, combinando autonomia elevata, ricarica rapida e una dotazione tecnologica di ultima generazione.
Uno degli elementi centrali della nuova flotta è il sistema energetico. Gli autobus sono dotati di batterie CATL installate sul tetto, con una capacità complessiva di circa 800 kWh, tra le più elevate nel panorama europeo degli autobus urbani. Questa configurazione consente percorrenze prolungate durante la giornata e riduce la necessità di soste frequenti per la ricarica, migliorando la continuità del servizio.
Ampio spazio è stato riservato anche alla sicurezza e al comfort di bordo. Tutti i mezzi sono equipaggiati con sistemi di videosorveglianza, dispositivi per il monitoraggio degli angoli ciechi, telecamere dedicate alle manovre in retromarcia e sensori per il rilevamento di eventuali ostacoli. A questi si aggiungono tecnologie in grado di monitorare la stanchezza del conducente, aumentando il livello di sicurezza durante la guida.
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