Puglia, 23 milioni per la formazione: finanziati 16 comuni della provincia di Bari

Le risorse provengono dal programma PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, con l’obiettivo di potenziare l’impatto delle politiche attive del lavoro in tutta la regione

Un nuovo piano regionale da 23 milioni di euro punta a rafforzare la formazione e l’orientamento al lavoro per giovani, donne, disoccupati e persone fragili. L’iniziativa rientra nell’avviso “Punti cardinali for work”, promosso dalla Regione Puglia e destinato a sostenere percorsi di inserimento e reinserimento nel mercato occupazionale.

Obiettivo: ridurre il divario occupazionale

Il progetto prevede interventi diffusi sul territorio con l’attivazione di laboratori formativi, sportelli informativi e giornate di orientamento al lavoro. L’obiettivo è quello di creare un sistema di supporto stabile per accompagnare i cittadini nelle fasi di ricerca e accesso all’occupazione.

Le attività saranno rivolte in particolare a:

  • giovani in cerca di prima occupazione
  • donne disoccupate o inattive
  • lavoratori espulsi dai cicli produttivi
  • persone in condizione di fragilità sociale

Il finanziamento e i Comuni coinvolti

La misura è stata resa operativa grazie a una variazione al bilancio di previsione 2026-2028, che ha sbloccato risorse aggiuntive per l’avvio anticipato dei progetti.

In totale saranno coinvolti 78 Comuni pugliesi, distribuiti così:

  • 23 in provincia di Foggia
  • 16 nella provincia di Bari
  • 24 in provincia di Lecce
  • 6 in provincia di Brindisi
  • 5 in provincia di Taranto
  • 4 nella Bat

Tra gli enti beneficiari figurano anche la Città Metropolitana di Bari, alcune province e unioni di comuni, con il ruolo di capofila in partenariati territoriali.

Attività previste nei territori

Le iniziative finanziate comprenderanno:

  • attività laboratoriali e pratiche
  • giornate di orientamento al lavoro
  • sportelli di ascolto e supporto al cittadino
  • percorsi di animazione territoriale

Le risorse provengono dal programma PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, con l’obiettivo di potenziare l’impatto delle politiche attive del lavoro in tutta la regione.

Una rete di orientamento diffusa

Con l’approvazione della delibera, i Comuni potranno avviare le attività già nel corso dell’anno, definendo nel dettaglio i progetti operativi e i servizi da attivare sul territorio. L’impianto complessivo punta a costruire una rete regionale di orientamento stabile e capillare, in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro locale.

Redazione

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