Caserma Bergia celebra 212 anni dell’Arma dei Carabinieri a Bari

Festeggiamenti e bilanci: dalla vicinanza ai cittadini ai risultati sul territorio pugliese

La Caserma “Bergia” di Bari ha ospitato le celebrazioni per il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, un evento che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, comandante interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli.

Durante la cerimonia, i cittadini sono stati invitati nella caserma per sottolineare il ruolo dell’Arma come punto di riferimento per la comunità. La manifestazione ha incluso la presenza di numerosi reparti specializzati: dagli elicotteristi ai cinofili, dagli artificieri ai Forestali, fino ai Cacciatori di Puglia e alle Squadre Operative di Supporto. Tra le novità, è stato presentato al pubblico il cane robot “Saetta” del Nucleo Artificieri di Bari, recentemente assegnato e operativo.

Il bilancio delle attività sul territorio pugliese evidenzia l’impegno costante dei Carabinieri: oltre 181 mila servizi preventivi e la gestione di più di 123 mila richieste di intervento. Gli arresti complessivi hanno superato quota 4 mila, mentre sul fronte della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti sono state sequestrate 58 tonnellate di droga tra Bari e provincia.

Nel dettaglio, per il Barese si registrano 6.551 denunce e 1.385 arresti, con un calo generale dei reati del 3,6%. Tra le operazioni più significative, il coordinamento con la Dda ha permesso il fermo di 4 persone coinvolte nell’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto ad aprile al locale “Divine” di Bisceglie, legato alla storica faida tra i clan Strisciuglio e Capriati.

A novembre dello scorso anno, 13 individui sono stati arrestati durante le indagini sul clan Strisciuglio del quartiere San Paolo, facendo emergere numerosi episodi estorsivi ai danni di imprenditori e commercianti. Parallelamente, altri 8 esponenti di vertice del clan “Velluto” di Carrassi sono stati arrestati e beni per un valore di 13 milioni di euro sono stati sequestrati, riconducibili ai clan Parisi e Dello Russo. Diverse ricompense sono state inoltre assegnate ai Carabinieri distintisi per coraggio e dedizione nel servizio.

Redazione

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