Nel panorama della ristorazione e dell’intrattenimento della provincia di Bari, nel territorio di Grumo Appula, gli ultimi anni hanno visto un’assimilazione crescente fra locali e club, con tendenza DJ set di musica house e trap, diventati l’offerta principale nelle serate per il weekend, in risposta alla crescente domanda di uno specifico target.
Alcune insegne stanno però scegliendo una direzione opposta, riportando in cartellone band, con musica, strumenti suonati dal vivo e una programmazione che lega l’identità del locale a un’idea di musica e di convivialità diversa da quella oggi più diffusa.
Il Ci Ripasso Beerstrot, di Grumo Appula, è uno dei punti in cui questa controtendenza sta prendendo forma.
La gestione familiare del Ci Ripasso Beerstrot nasce dall’idea e dalla passione dei titolari, Vito e Giada che, insieme al figlio Alessio, hanno deciso di aprire l’attività, mettendo il cuore e la cura in tutto quello che il locale offre alla clientela. La loro gestione ha celebrato lo scorso 2 maggio 2026 il primo anno di attività ed ha costruito una proposta che incrocia cucina pugliese rivisitata con tecniche culinarie innovative, con prodotti locali d’eccellenza, birre artigianali e un calendario di eventi pensato, come spiega il titolare Vito, per chi cerca «musica vera, musica suonata con gli strumenti, live».
La direzione scelta punta ad arricchire il territorio, rendendolo ancora più attrattivo, andando a catturare un segmento di interesse e di clientela rimasto scoperto, differenziando l’offerta ed entrando in sinergia con le diverse realtà già presenti, senza entrarci in competizione.
Comfort Food e Cucina della tradizione pugliese “che strizza l’occhio all’innovazione”.
L’idea di fondo del progetto è ancorare la cucina tipica al territorio senza rinunciare alla contaminazione. «Volevamo dare territorialità alla nostra cucina e l’unico modo per farlo era rivisitare i nostri piatti principali, farli abbinare anche alle necessità della clientela, quindi al comfort food», racconta Vito. Da qui la presenza in carta di proposte come il pane tartaruga con polpo arrosto e maionese, le sfere cacio e pepe o un panino con scottona di manzo costruito sulla logica dell’hamburger ma con materia prima e gusto di matrice locale.
La cucina tradizionale resta il riferimento di fondo: la tecnica e la presentazione strizzano l’occhio all’innovazione, gli ingredienti e i sapori restano quelli del territorio.
Birre artigianali pugliesi e un progetto di produzione interna
Accanto alla cucina, il locale ha sviluppato una carta delle birre artigianali con un’attenzione specifica al panorama italiano, regionale e locale. «Nel tempo mi sono diplomato birraio artigiano», spiega Vito, sottolineando la passione e la selezione operata sulle birre in carta, indicando inoltre come riferimento del Ci Ripasso il birrificio artigianale Peuceti di Bitonto, con cui la collaborazione è stabile. In più ci rivela che la produzione di una birra a marchio proprio è «un sogno che abbiamo intenzione di realizzare in futuro», anticipa il titolare, mentre la selezione attuale punta a far conoscere realtà brassicole indipendenti locali ed Italiane.
Una programmazione musicale che riscopre il suonato: «di moda fuori moda».
Il tratto più riconoscibile del Ci Ripasso, tuttavia, è la scelta degli eventi. In un contesto territoriale in cui la maggior parte dei locali si è orientata verso DJ set di musica house e trap, il Ci Ripasso lavora in direzione opposta. «Stiamo riproponendo come si faceva una volta, eventi live, sponsorizzando band, gruppi, artisti che fanno musica dal vivo», precisa Vito. Lo scorso primo maggio sul palco sono saliti i New Soul Sister, formazione che ripercorre la dance dagli anni Sessanta ai Duemila «interamente da vivo, senza basi, senza elettronica, solo il loro estro con gli strumenti musicali».
Il prossimo 1° Giugno, in recupero di un appuntamento rinviato per maltempo, salirà sul palco la cover band di Ligabue Radio Freccia (locandina dell’evento in calce).
In programma, inoltre, il 18 Giugno l’evento musicale “Material Girl”, Tributo a Madonna, mentre il 25 Giugno sarà il momento dei “Fai da Tre”, che spazieranno tra pop italiano ed internazionale con una parentesi dance dagli anni 90 ad oggi.
«Andiamo a coprire una nicchia che è rimasta scoperta», osserva Vito, sintetizzando la posizione del locale con una formula per l’intrattenimento che è già un piccolo manifesto: «di moda fuori moda».
Collaborazioni con il territorio e tessuto associativo
Il radicamento territoriale passa anche dalle relazioni con la comunità. Il Ci Ripasso ha collaborato con il Comune di Grumo Appula e con la Pro Loco locale, ma estende le partnership oltre i confini comunali, coinvolgendo Associazioni Culturali della Murgia barese e altre realtà commerciali. Particolarmente solido, racconta il titolare, il rapporto con la Pro Loco di Toritto. L’obiettivo dichiarato è esplicito: «Vorrei che il territorio ci riconosca come valore aggiunto e non come l’ennesima concorrenza».
In un’area in cui l’offerta enogastronomica e di intrattenimento è cresciuta in modo consistente negli ultimi anni, posizionarsi come complementare anziché alternativo è una scelta strategica oltre che relazionale. Fra cucina pugliese rivisitata in modo unico, selezione di birre artigianali e calendario di concerti, la proposta del Ci Ripasso prova a intercettare il pubblico, locale e di passaggio, interessato a una serata particolare e controcorrente nella provincia di Bari.
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