Turismo pugliese in crescita nel 2026, trainato da Bari

Flussi internazionali in forte espansione e permanenze più lunghe ridisegnano il panorama turistico regionale

Il primo trimestre del 2026 conferma un andamento positivo per il turismo in Puglia, con risultati che evidenziano una progressiva espansione del settore. Secondo le elaborazioni basate su dati Istat e Spot, analizzati dall’Osservatorio di Pugliapromozione, la regione registra un incremento complessivo degli arrivi pari al 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, accompagnato da un aumento ancora più marcato delle presenze, cresciute dell’8%.

A emergere con forza è il ruolo strategico del capoluogo regionale. Bari si consolida come principale punto di accesso per i visitatori, totalizzando oltre 180mila arrivi e circa 400mila presenze nei primi tre mesi dell’anno. Accanto al capoluogo, si distinguono anche altre località della provincia come Monopoli e Polignano a Mare, che contribuiscono significativamente alla crescita complessiva del territorio.

Analizzando l’andamento mensile, si osserva una dinamica articolata. Gennaio e febbraio mostrano un incremento sostenuto degli arrivi, rispettivamente del +5,8% e del +8,5%, mentre marzo registra una lieve flessione del -2,3%. Nonostante questo calo, le presenze risultano in aumento in tutti i mesi del trimestre: +10% a gennaio, +15% a febbraio e un ulteriore +2% a marzo. Questo dato evidenzia una tendenza alla permanenza più lunga, elemento chiave per la crescita economica del comparto.

Un contributo determinante arriva dal turismo internazionale, che si conferma il vero motore della crescita. Gli arrivi dall’estero aumentano del 18%, mentre le presenze segnano un +12%, indicando una forte attrattività della destinazione pugliese sui mercati stranieri. Al contrario, il turismo domestico presenta un andamento più contenuto: a fronte di un aumento del 3% delle presenze, si registra una diminuzione dell’1,5% negli arrivi. Questo suggerisce un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori italiani, orientati verso soggiorni più prolungati.

Particolarmente rilevante è l’evoluzione delle nazionalità presenti sul territorio. La Polonia si posiziona al primo posto per crescita, con un incremento del 39%, superando la Germania, tradizionalmente tra i principali mercati di riferimento. Seguono risultati significativi anche per Austria (+48,9%), Repubblica Ceca (+47,4%) e Romania (+40,3%), che testimoniano un ampliamento del bacino turistico verso l’Europa centrale e orientale.

Parallelamente, si registrano aumenti più moderati ma comunque rilevanti da parte di altri Paesi europei: Germania (+8,1%), Svizzera (+15,2%) e Regno Unito (+9,5%). Rimangono invece stabili i flussi provenienti da Francia e Stati Uniti, con valori sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, i dati confermano una trasformazione del turismo pugliese, caratterizzata da una crescente internazionalizzazione e da una maggiore permanenza media dei visitatori. Bari, in questo contesto, si afferma sempre più come hub centrale, capace di intercettare e distribuire i flussi turistici sull’intero territorio regionale.

Redazione

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