Mobilità sostenibile a Bari: torna Muvt in Bici con incentivi 2026

Il comune rilancia il programma che premia chi si sposta con mezzi leggeri: rimborsi per chilometro, premi culturali e nuove tecnologie digitali per tracciare bici e monopattini.

A Bari si rafforza la strategia per incentivare gli spostamenti sostenibili. Con l’edizione 2026 di Muvt in Bici, l’amministrazione comunale rilancia un progetto che trasforma i chilometri percorsi in città con mezzi leggeri in vantaggi economici e premi culturali. L’iniziativa, che negli anni ha attirato l’attenzione anche a livello internazionale, continua a evolversi introducendo nuove soluzioni tecnologiche e ampliando i mezzi di trasporto ammessi.

Il programma, attivo fino al 30 novembre 2026, si basa su un sistema di monitoraggio digitale che registra gli spostamenti urbani e assegna un rimborso proporzionato alla distanza percorsa. L’obiettivo è chiaro: favorire la mobilità quotidiana sostenibile e ridurre l’uso dell’auto privata, premiando chi sceglie alternative ecologiche per raggiungere il luogo di lavoro o di studio.

Una delle novità più rilevanti riguarda proprio i mezzi coinvolti. Per la prima volta entrano nel programma anche i monopattini elettrici, sia privati sia appartenenti ai servizi di sharing presenti in città. L’inclusione di questa forma di micromobilità amplia la platea dei potenziali partecipanti e riflette l’evoluzione delle abitudini di spostamento urbano.

Accanto a questa apertura, arriva anche una semplificazione tecnica significativa. Non sarà più necessario installare dispositivi GPS sulle biciclette, come avveniva nelle precedenti edizioni. Il tracciamento degli spostamenti avverrà interamente tramite l’applicazione ufficiale del progetto, capace di riconoscere automaticamente il mezzo utilizzato grazie a nuovi algoritmi digitali. Questa scelta rende il sistema più accessibile e riduce gli ostacoli all’iscrizione.

Il piano principale dell’iniziativa è rappresentato dal bando “Muvt to Work”, rivolto a un massimo iniziale di 2.000 partecipanti. Possono aderire studenti universitari e lavoratori maggiorenni che studiano o lavorano a Bari, anche se non risiedono stabilmente nel capoluogo pugliese. L’amministrazione ha previsto la possibilità di ampliare il numero di partecipanti qualora l’iniziativa registri un alto livello di adesioni.

Il sistema di incentivi è progettato per favorire soprattutto gli spostamenti quotidiani. Chi utilizza bici o monopattini per il tragitto casa-lavoro o casa-università riceverà 0,20 euro per ogni chilometro percorso. Per gli altri spostamenti effettuati all’interno del territorio urbano il rimborso scende a 0,04 euro al chilometro. In ogni caso, è stabilito un limite massimo di 1 euro al giorno per ciascun utente.

I rimborsi verranno accumulati nel tempo e saranno erogati tramite bonifico bancario una volta raggiunta la soglia minima di 50 euro. In questo modo il programma punta a premiare chi mantiene costanza nell’utilizzo dei mezzi sostenibili per i propri spostamenti.

Accanto al meccanismo economico, l’iniziativa prevede anche una componente ludica e culturale. Torna infatti la sfida Bike to Art, un sistema di gamification che collega la mobilità sostenibile alla partecipazione alla vita culturale cittadina. I partecipanti potranno ottenere voucher da utilizzare per cinema, teatri o musei raggiungendo specifici traguardi chilometrici.

Il primo livello, Bronzo, si sblocca al raggiungimento di 200 chilometri e garantisce un voucher del valore di 5 euro. Con 400 chilometri si accede al livello Argento, che offre un premio da 10 euro. Il traguardo più alto è il livello Oro, fissato a 800 chilometri, che consente di ricevere un voucher culturale da 20 euro.

Secondo l’assessore comunale alla Mobilità Domenico Scaramuzzi, l’iniziativa punta soprattutto a trasformare le abitudini di spostamento dei cittadini. I percorsi quotidiani rappresentano il punto chiave per ridurre traffico ed emissioni, e per questo il progetto concentra i maggiori incentivi proprio sui tragitti casa-lavoro e casa-studio.

I risultati ottenuti negli anni precedenti dimostrano l’impatto del programma. Dal 2019 a oggi sono stati registrati oltre 2 milioni di chilometri percorsi con mezzi sostenibili, contribuendo a evitare l’emissione di circa 337 tonnellate di anidride carbonica. Numeri che hanno portato il progetto a essere citato anche dal World Economic Forum come esempio internazionale di buone pratiche nella mobilità urbana.

Le iscrizioni all’edizione 2026 sono già disponibili online. Gli interessati possono consultare il bando sul sito istituzionale del Comune di Bari e registrarsi scaricando l’app dedicata, che permetterà di avviare il tracciamento degli spostamenti e accumulare i chilometri validi per i rimborsi e i premi.

Redazione

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