Latte pugliese sotto pressione, aziende in difficoltà tra rincari e prezzi bassi

Dal Tavolo regionale sul comparto lattiero-caseario emerge l’allarme degli allevatori: margini ridotti e filiera da riequilibrare

Il comparto lattiero-caseario pugliese attraversa una fase di forte criticità, schiacciato tra costi di produzione in costante aumento e prezzi del latte alla stalla giudicati insufficienti a garantire la sostenibilità economica delle aziende. La situazione è stata al centro del Tavolo Latte convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, con l’obiettivo di individuare possibili interventi a tutela delle imprese del settore.

Nel corso dell’incontro è emerso un quadro economico definito preoccupante dagli operatori, che denunciano una progressiva erosione dei margini di redditività. L’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dei mangimi sta mettendo in seria difficoltà soprattutto le aziende di piccole e medie dimensioni, già provate da un mercato caratterizzato da forti squilibri contrattuali.

Per favorire un confronto più ampio e strutturato, l’assessore Paolicelli ha annunciato che al prossimo Tavolo Latte saranno coinvolti anche i trasformatori, ritenuti parte essenziale del sistema. L’obiettivo è promuovere un dialogo diretto tra produzione agricola e industria di trasformazione, al fine di individuare soluzioni condivise lungo l’intera filiera.

Sul tema è intervenuta anche Coldiretti Puglia, che ha richiamato l’attenzione sulle pratiche commerciali scorrette e sulle modifiche unilaterali dei contratti, ritenute in contrasto con il decreto legislativo 198/2021, normativa che recepisce la direttiva europea contro le pratiche sleali nel settore agroalimentare. Secondo l’organizzazione agricola, il rispetto delle regole è un passaggio fondamentale per ristabilire condizioni di equità nei rapporti tra i diversi anelli della filiera.

Un altro nodo centrale riguarda la valorizzazione del latte locale. Coldiretti Puglia sottolinea l’importanza di rafforzare la promozione delle produzioni lattiero-casearie a denominazione Dop e Igp, considerate uno strumento strategico per riconoscere il giusto valore economico alla qualità del prodotto e al lavoro degli allevatori.

Redazione

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