Una richiesta di condanna a vent’anni di reclusione è stata avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari nei confronti di Michele Lavopa, 21 anni, accusato dell’omicidio di Antonella Lopez. La giovane, 19enne, morì dopo essere stata colpita da proiettili sparati all’interno della discoteca Bahia di Molfetta, nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Lavopa avrebbe fatto fuoco contro Eugenio Palermiti Jr, nipote di un noto boss del quartiere Japigia, con cui vi sarebbero stati contrasti pregressi. I colpi, però, non colpirono solo l’obiettivo designato: uno di essi raggiunse la ragazza, che morì poco dopo il ricovero, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. Altri tre ragazzi rimasero feriti, oltre allo stesso Palermiti Jr, nell’esplosione di colpi che ha sconvolto la serata.
Gli investigatori dei carabinieri, guidati dalla Dda, hanno ricostruito la dinamica della sparatoria, avvenuta all’interno del locale notturno. I due gruppi si sarebbero incrociati durante la serata, dando luogo a un violento scontro degenerato in uno scambio di colpi d’arma da fuoco. In particolare, Lavopa avrebbe reagito sparando più volte, mirando a Palermiti Jr, ma colpendo accidentalmente la 19enne. Il contesto di tensioni pregresse tra i due gruppi sarebbe alla base dell’episodio tragico.
La vicenda giudiziaria non riguarda soltanto Lavopa. La Dda ha infatti chiesto una condanna anche per Eugenio Palermiti Jr, a cui vengono contestati il porto e la detenzione illegale di un’arma da fuoco. Secondo gli inquirenti, il giovane sarebbe entrato nella discoteca armato, contribuendo all’escalation di violenza. La pena richiesta nei suoi confronti ammonta a 3 anni e 10 mesi di reclusione.
L’inchiesta ha permesso di evidenziare una rete di contrasti tra soggetti già noti alle forze dell’ordine, e la serata alla Bahia sarebbe stata solo l’ultimo atto di una faida in corso. Il caso ha avuto un forte impatto mediatico, anche per la giovane età della vittima e l’apparente casualità del suo coinvolgimento. La ragazza si trovava lì per trascorrere una serata con gli amici e non aveva alcun legame con i gruppi coinvolti.
Il processo prosegue con l’attesa delle sentenze definitive, mentre la comunità di Molfetta continua a chiedere giustizia per la morte di Antonella Lopez, il cui caso ha scosso l’opinione pubblica. Le autorità ribadiscono l’importanza di prevenire simili episodi, sottolineando la pericolosità della presenza di armi in luoghi affollati e pubblici.
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