Un aumento preoccupante dei casi di violenza di genere è stato registrato in Puglia, con un’impennata di denunce nella sola area metropolitana di Bari. I dati, presentati durante l’evento “Scelte di vita. La scelta per la vita” tenutosi al Teatro Piccinni di Bari, dipingono un quadro sempre più drammatico. Dal mese di agosto 2025, sono stati segnalati ben 75 episodi di maltrattamenti, 31 atti persecutori, 13 minacce e 8 violenze sessuali. A lanciare l’allarme, dal palco, è stato il prefetto di Bari, Francesco Russo, davanti a una platea di studenti delle scuole locali, invitati dal Comando provinciale dei Carabinieri per sensibilizzarli su un tema tanto urgente quanto delicato.
Il fenomeno si estende a tutte le fasce sociali e generazionali, come confermato dal comandante provinciale dei Carabinieri, Gianluca Trombetti, che ha evidenziato un incremento del 3% delle denunce rispetto al 2024. Un dato che attraversa trasversalmente età e status sociale: le vittime hanno tra i 16 e i 70 anni, e non mancano casi anche all’interno di relazioni trentennali. La violenza, dunque, non è un’eccezione confinata ai margini della società, ma una realtà diffusa che si insinua anche nei legami più consolidati.
Durante l’incontro, il procuratore aggiunto di Bari, Giuseppe Gatti, ha paragonato il modello relazionale alla base della violenza di genere a quello mafioso, fondato su potere e soggezione, privo di diritti e doveri condivisi. Secondo Gatti, per arginare questo fenomeno è fondamentale partire dalla decostruzione di modelli culturali devianti e patriarcali, gli stessi che generano sopraffazione e disuguaglianza nei rapporti.
Preoccupante è anche la tendenza che coinvolge i più giovani. Come sottolineato da Maria Pia Vigilante, presidente della Onlus “La Giraffa”, l’aumento della violenza tra adolescenti è aggravato dall’uso improprio del web e delle chat, strumenti che troppo spesso diventano terreno fertile per abusi e prevaricazioni. L’avvocatessa ha evidenziato l’urgenza di intervenire sul piano educativo e culturale, lavorando sulla parità di genere e sull’importanza del linguaggio, come strumento per trasformare la mentalità collettiva.
Sul palco sono intervenuti anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, e l’assessore regionale alla Legalità, Serena Triggiani, accompagnati da un intermezzo musicale della band “Voce di donna”, che ha contribuito a rendere ancora più coinvolgente e partecipato il momento di riflessione.
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