In via Sparano le luminarie natalizie sono già accese dal 24 ottobre, mentre i primi isolati brillano, l’ultimo tratto che collega piazza Umberto alla stazione ferroviaria rimane ancora privo di decorazioni luminose, accentuando il senso di esclusione percepito dai commercianti della zona.
Il cantiere per la riqualificazione di piazza Moro, avviato ad aprile, ha aggravato una situazione già complessa: l’area, da tempo segnata da problemi di sicurezza, è oggi anche penalizzata dalla scarsa visibilità. Gli operatori denunciano una drastica riduzione del passaggio pedonale, elemento vitale per attività come ristoranti, bar e negozi al dettaglio.
Le perdite economiche registrate nei mesi estivi oscillano tra il 20% e il 40% rispetto al 2024, con prospettive ancora più cupe in vista dell’inverno. La mancanza di illuminazione natalizia nell’unico tratto ancora interessato dai lavori rende evidenti le diseguaglianze di trattamento percepite dagli esercenti, che parlano ormai di una “via Sparano di serie A e di serie B”.
Nella città vecchia sono stati previsti rosone e pannelli luminosi in diciotto punti strategici, insieme a giochi di luce in piazza Mercantile. Tuttavia, nulla di tutto ciò è stato previsto per il tratto finale di via Sparano, nonostante le rassicurazioni arrivate durante un incontro tenutosi lo scorso luglio tra una ventina di esercenti e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Con l’avvicinarsi della stagione invernale, il timore più grande è che il calo di incassi diventi strutturale, mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose attività. Le richieste degli esercenti restano inascoltate, in un contesto dove l’iniziativa pubblica sembra aver dimenticato una parte significativa del centro urbano.
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