Un presidio permanente è stato attivato nella sala consiliare del Comune di Bari, con le luci che resteranno accese giorno e notte fino a una presa di posizione “chiara e marcata” del governo italiano sulla crisi di Gaza.
L’iniziativa, presentata mercoledì 1° ottobre da consiglieri comunali e municipali di maggioranza alla presenza del sindaco Vito Leccese, vuole essere un gesto di solidarietà alla popolazione palestinese e agli equipaggi della Global Sumud Flotilla, su cui si trovano anche tre cittadini baresi.
A introdurre la conferenza stampa è stato il consigliere Marco Bronzini (Pd), promotore del presidio:
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“Nonostante le numerose manifestazioni in tutto il Paese, sembra di assistere passivamente a un film, mentre l’azione governativa è carente, per non dire latitante”.
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Ha definito “di gravità assoluta” la decisione di fermare i motori della nave della Marina militare che seguiva la flottiglia: “Le istituzioni abbandonano nostri concittadini impegnati in un’azione umanitaria”.
Tre gli obiettivi principali fissati dal presidio:
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Continuare a garantire assistenza all’azione umanitaria.
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Chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia.
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Incrementare subito gli aiuti alla popolazione della Striscia.
“Le nostre luci rimangono accese sulle ombre del governo italiano – ha ribadito Bronzini –. Una pressione istituzionale costante può evitare che questo diventi un dramma”.
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