Si attendono i risultati dell’autopsia per far luce sulla morte di Arcangelo Barbone, il 53enne rinvenuto privo di vita alla periferia di Bitonto, in contrada Cagnano. L’uomo, contadino originario della città ma residente a Modugno, è stato trovato nel pomeriggio di mercoledì a poca distanza da un’azienda ortofrutticola dove lavorava.
Il corpo presentava una profonda ferita nella zona fronto-parietale, un’altra più piccola sul lato sinistro e un’escoriazione sul volto. Accanto alla vittima è stata rinvenuta anche la sua bicicletta elettrica. A dare l’allarme sarebbero stati i titolari dell’azienda, che avrebbero provato a soccorrerlo spostandolo sul ciglio della strada e cercando di tamponare la ferita con una maglietta, in attesa dei soccorsi.
L’autopsia, disposta per il 29 agosto, sarà decisiva per chiarire le circostanze del decesso, indicando non solo l’oggetto con cui l’uomo potrebbe essere stato colpito, ma anche se la morte sia avvenuta nel luogo del ritrovamento o altrove.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Baldo Pisani, procedono con l’ipotesi di omicidio contro ignoti, anche se gli investigatori non escludono al momento altre piste. Nelle ultime ore sono stati ascoltati i proprietari e gli operai della ditta, oltre ai familiari della vittima. Barbone, padre di due figli di 24 e 21 anni, aveva una compagna che lo aveva sentito l’ultima volta intorno alle 11 del mattino.
La Squadra Mobile di Bari e gli agenti del commissariato di Bitonto lavorano per ricostruire gli ultimi movimenti del 53enne e verificare eventuali dinamiche conflittuali che possano aver portato al tragico epilogo. La comunità resta in attesa dei risultati medico-legali, che potrebbero rappresentare la chiave per sciogliere il mistero sulla sua morte.
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