Psicologia e visibilità: riflessioni sull’identità professionale

L’Ordine degli Psicologi di Puglia esorta a distinguere tra promozione della salute mentale e visibilità mediatica, difendendo serietà e competenza del ruolo professionale

La crescente attenzione verso il benessere psicologico rappresenta un cambiamento culturale importante, che valorizza finalmente la salute mentale come parte integrante della salute complessiva. Tuttavia, questa rinnovata attenzione ha anche portato alla diffusione di iniziative che, pur animate da buone intenzioni, rischiano di compromettere la serietà della professione. È quanto sottolinea l’Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe di Puglia in una nota ufficiale, intervenendo sulla recente proposta dello “psicologo in spiaggia”, partita dal Gargano e arrivata nel Barese, suscitando un forte interesse mediatico.

L’Ordine mette in guardia contro pratiche che trasformano la figura dello psicologo in una presenza scenica più che professionale. Esporre la professione in contesti informali e poco protetti – come stabilimenti balneari, supermercati o eventi ludici – può compromettere la fiducia necessaria alla relazione d’aiuto, pilastro fondamentale dell’intervento psicologico. Tali iniziative rischiano non solo di semplificare eccessivamente il ruolo dello psicologo, ma anche di svuotarlo del suo valore etico e scientifico.

Nel comunicato, l’Ordine chiarisce che “promuovere la salute psicologica” non equivale a rendere semplicemente visibile lo psicologo, ma significa offrire spazi protetti, accessibili e coerenti con i principi della professione. In questi contesti, i cittadini devono poter sviluppare consapevolezza emotiva, migliorare le proprie competenze relazionali e affrontare le difficoltà quotidiane con strumenti adeguati. La promozione della figura dello psicologo, per quanto legittima, non può essere confusa con operazioni estemporanee che sacrificano rigore e profondità sull’altare della visibilità.

L’invito rivolto a professioniste e professionisti è quello di riflettere attentamente su dove e come proporsi al pubblico. Solo attraverso iniziative strutturate, coerenti e scientificamente fondate, è possibile valorizzare il ruolo dello psicologo nella società. L’Ordine ribadisce la propria disponibilità a sostenere ogni proposta che contribuisca ad accrescere il valore sociale della professione, purché inserita in una cornice professionale chiara e responsabile.

La nota si chiude con un appello al senso di responsabilità collettiva: “Il nostro ruolo sociale è prezioso e non può prescindere dalla coerenza con i nostri principi etici e scientifici”. Solo attraverso serietà, competenza e rispetto della deontologia professionale si potrà fare la differenza nella promozione autentica del benessere psicologico della collettività.

Redazione

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