A Mezzano Inferiore, un uomo ha aggredito violentemente la sua compagna. L’aggressione si è verificata lo scorso lunedì con atti di una brutalità inaudita: l’uomo ha lanciato acido sul volto della donna e l’ha colpita con una coltellata al fianco.
Il 61enne, di origini pugliesi e già noto alle forze dell’ordine per precedenti crimini gravi, si trovava in regime di semilibertà al momento della violenza.
La vittima è attualmente ricoverata nell’area critica del pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma, con ustioni al volto e una ferita da arma bianca, ma fortunatamente la sua vita non è in pericolo.
I vicini, allarmati dalle urla disperate della donna, hanno immediatamente chiamato i soccorsi. L’aggressore è stato arrestato dopo un rocambolesco inseguimento di 300 chilometri che si è concluso in un’area di servizio vicino Arezzo. Le operazioni di cattura sono state coordinate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, con il supporto di altre forze dell’ordine.
Le indagini preliminari suggeriscono che l’uomo potrebbe avere legami con organizzazioni criminali, una pista che gli investigatori stanno esplorando con attenzione. Questo episodio riaccende il dibattito sulla gestione dei detenuti in semilibertà, soprattutto in casi di soggetti precedentemente coinvolti in crimini di natura violenta.
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