Il futuro del Tondo di Carbonara cambia prospettiva. La Giunta comunale di Bari ha approvato un atto di indirizzo che definisce i criteri per valutare la nuova proposta progettuale relativa a una delle aree di trasformazione più importanti e controverse della città, situata nelle vicinanze dello stadio San Nicola.
Il nuovo orientamento dell’amministrazione punta su una riduzione delle volumetrie previste, una maggiore attenzione agli spazi pubblici e un contenimento del consumo di suolo, in coerenza con i principi che guideranno il prossimo Piano Urbanistico Generale (Pug).
Taglio del 50% delle volumetrie previste
La delibera stabilisce che la futura trasformazione dell’area dovrà rispettare criteri più sostenibili rispetto alle previsioni originarie.
Secondo il Comune, il progetto dovrà prevedere un dimezzamento delle volumetrie edificabili, con una restituzione di superfici permeabili e una maggiore presenza di verde e servizi.
L’obiettivo è superare un modello di sviluppo urbano basato prevalentemente sulla costruzione di nuovi edifici, puntando invece su quartieri più equilibrati e dotati di infrastrutture adeguate.
Leccese: “Cambiamo paradigma urbanistico”
Il sindaco Vito Leccese ha spiegato che la scelta rappresenta un cambio di approccio rispetto al passato.
Secondo il primo cittadino, le precedenti previsioni per il comparto del Tondo di Carbonara avrebbero potuto portare a un carico urbanistico vicino al milione di metri cubi.
Con il nuovo indirizzo, invece, l’amministrazione punta a una trasformazione più sostenibile, chiedendo che il progetto dimostri concretamente la quantità di verde e di spazi pubblici aggiuntivi che sarà in grado di garantire.
Servizi e residenze dovranno nascere insieme
Uno degli aspetti centrali del nuovo indirizzo riguarda il rapporto tra abitazioni e servizi.
Il Comune vuole evitare situazioni in cui le nuove residenze vengono realizzate prima delle infrastrutture necessarie alla vita quotidiana dei cittadini.
Per questo motivo il progetto dovrà prevedere contestualmente:
- spazi pubblici;
- aree verdi;
- servizi per l’infanzia;
- attività commerciali di vicinato;
- collegamenti facilmente accessibili anche a piedi o in bicicletta.
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