Rischio aumento Tari: il sindaco Decaro esprime preoccupazione

La questione centrale riguarda una sentenza del Consiglio di Stato che ha invalidato una delibera del 2021 dell'Arera

Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso preoccupazione per gli sviluppi normativi relativi alla gestione delle tariffe di smaltimento dei rifiuti (Tari) in Puglia e in Italia. La questione centrale riguarda una sentenza del Consiglio di Stato che ha invalidato una delibera del 2021 dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la quale aveva precedentemente stabilito le tariffe della Tari. Questo cambiamento normativo potrebbe portare ad aumenti significativi delle tariffe fino al 50%, con implicazioni importanti per i cittadini.

Decaro ha evidenziato come la città di Bari, negli ultimi anni, abbia evitato aumenti della Tari, concentrandosi invece sul miglioramento della raccolta differenziata, che ha raggiunto quasi il 50%. Questi sforzi sono stati realizzati senza far ricadere i costi del personale sui cittadini. Tuttavia, l’incertezza normativa attuale rappresenta una minaccia a questa stabilità.

Il sindaco ha sottolineato l’importanza di una norma che permetta all’Arera di stabilire le tariffe, per evitare un impatto negativo sull’intero sistema di gestione dei rifiuti. Ha inoltre descritto la situazione come un problema nazionale, che avrà conseguenze su tutto il Paese, e non solo a livello locale.

Risposte Politiche e Iniziative Regionali

La situazione ha attirato l’attenzione di vari consiglieri regionali, tra cui Lucia Parchitelli (Pd), che ha espresso preoccupazione per il potenziale impatto della sentenza sulla regione. Ha evidenziato come il ritorno a un regime di mercato, senza le tariffe precedentemente stabilite dall’Ager Puglia, potrebbe comportare aumenti significativi nella tassa di smaltimento dei rifiuti per i cittadini. In risposta, Parchitelli ha chiesto un’audizione in Commissione regionale per discutere azioni preventive.

Paride Mazzotta, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione per impegnare la Giunta regionale a stanziare fondi a supporto dei cittadini meno abbienti. Questa mossa mira a moderare l’aumento delle tariffe previsto a seguito della sentenza. Mazzotta ha anche sollecitato un intervento legislativo a livello statale per proteggere i cittadini da richieste di pagamento eccessive e ha esortato l’assessore al Bilancio a occuparsi della questione.

Redazione

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