Ricerca oncologica: nuovi fondi al De Bellis per studi avanzati

Sostegno ministeriale a due progetti innovativi su tumori gastrointestinali

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte rafforza il proprio ruolo nel panorama della ricerca oncologica italiana grazie a un significativo finanziamento pubblico. Due nuovi progetti scientifici sono stati selezionati nell’ambito del Bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute, portando all’istituto risorse complessive pari a 900mila euro.

Questo risultato si inserisce in un percorso di crescita consolidato negli anni. L’ente pugliese, infatti, ha recentemente celebrato 44 anni dal riconoscimento ufficiale come istituto scientifico, ottenuto nel 1982. Un traguardo che testimonia l’evoluzione continua della struttura, oggi considerata un punto di riferimento non solo a livello regionale ma anche nazionale per la qualità delle cure e l’integrazione tra attività clinica e ricerca.

Entrando nel merito dei progetti finanziati, le iniziative si collocano all’interno di due distinte linee strategiche del bando ministeriale: “Giovani Ricercatori” e “Ricerca Finalizzata Ordinaria”. Il primo studio si concentra sul carcinoma colorettale metastatico, una delle forme tumorali più diffuse e complesse, ed è guidato dalla dottoressa Martina Lepore Signorile, con il contributo della dottoressa Isabella Gigante. Parallelamente, il secondo progetto affronta l’adenocarcinoma gastrico ed esofageo, sotto la direzione del professor Gianluigi Giannelli, affiancato dalla dottoressa Rosalba D’Alessandro.

L’importanza del finanziamento ottenuto risiede anche nel contesto altamente competitivo in cui è stato assegnato. Il processo di selezione, articolato e rigoroso, coinvolge valutazioni sia nazionali sia internazionali. In questo scenario, il De Bellis si è distinto come uno degli istituti più performanti per capacità progettuale, confermando la qualità e la solidità delle proprie attività scientifiche.

Secondo quanto evidenziato dalla direzione scientifica, questi progetti si inseriscono in ambiti caratterizzati da elevata complessità clinica. L’obiettivo principale è migliorare la comprensione dei meccanismi biologici delle malattie oncologiche e sviluppare strategie terapeutiche sempre più mirate e personalizzate. Un approccio che punta a tradurre rapidamente i risultati della ricerca in benefici concreti per i pazienti.

Il valore del risultato è stato sottolineato anche dal presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica, Enzo Delvecchio, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti un riconoscimento tangibile dell’impegno costante della comunità scientifica dell’istituto. Un lavoro basato su rigore metodologico e orientamento alla qualità, che consente al centro di attrarre risorse e rafforzare il proprio impatto sul territorio.

A sostenere questa crescita contribuiscono anche i risultati raggiunti in ambito clinico. In particolare, la chirurgia oncologica del De Bellis ha ottenuto posizionamenti di rilievo a livello nazionale, risultando tra le prime strutture italiane per numero di interventi su colon e stomaco, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti. A ciò si aggiunge la capacità, unica nel contesto regionale, di condurre studi clinici di fase 1, elemento che testimonia un elevato livello di specializzazione e innovazione.

L’integrazione tra ricerca e assistenza rappresenta uno dei punti di forza dell’istituto. La collaborazione tra professionisti e la sinergia tra discipline diverse consentono di affrontare le sfide oncologiche con un approccio multidisciplinare, migliorando l’efficacia delle cure e la qualità dei servizi offerti ai pazienti.

Nel complesso, i nuovi finanziamenti consolidano il percorso intrapreso dal De Bellis negli ultimi anni, orientato a potenziare le attività scientifiche e assistenziali. La missione resta quella di produrre conoscenza e trasformarla in innovazione concreta per la salute pubblica, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’istituto nel sistema della ricerca biomedica italiana.

Redazione

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