Medicina Iperbarica di Bari: oltre cinquemila cure nel 2026

Il centro dell’ospedale San Paolo rafforza il proprio ruolo nella rete sanitaria regionale grazie ai trattamenti specialistici e al supporto nelle emergenze subacquee

La Medicina Iperbarica dell’ospedale San Paolo di Bari si conferma una struttura di riferimento per la gestione di numerose condizioni cliniche complesse e per gli interventi legati alle emergenze che richiedono l’utilizzo dell’ossigenoterapia iperbarica. Nei primi sette mesi dell’anno il reparto ha superato quota cinquemila prestazioni erogate, coinvolgendo pazienti provenienti dalla Puglia e anche da territori vicini come Basilicata e Calabria.

Il servizio, diretto dal dottor Luciano Calculli, ha consolidato la propria attività attraverso un modello che integra assistenza d’urgenza, percorsi ambulatoriali e monitoraggio specialistico dei pazienti sottoposti alle terapie. I dati diffusi dalla Asl Bari evidenziano un’intensa attività sanitaria: tra gennaio e luglio sono stati effettuati 4.855 trattamenti ambulatoriali e gestiti 170 ricoveri, numeri che testimoniano il ruolo centrale della struttura nella rete dell’assistenza specialistica.

Tra le patologie affrontate dalla Medicina Iperbarica rientrano situazioni cliniche molto diverse tra loro, accomunate dalla necessità di aumentare la disponibilità di ossigeno nei tessuti per favorire i processi di guarigione o contrastare condizioni potenzialmente gravi. Il reparto interviene, infatti, nei casi di malattia da decompressione, nelle intossicazioni acute provocate dal monossido di carbonio, nella gangrena gassosa e nelle infezioni profonde che interessano tessuti e ossa.

L’attività riguarda anche pazienti con ferite difficili da rimarginare, ulcere croniche e altre problematiche in cui la cicatrizzazione risulta compromessa. Un’importante crescita del volume di lavoro è stata determinata anche dall’inserimento dell’ipoacusia improvvisa neurosensoriale idiopatica nei Livelli Essenziali di Assistenza nel 2024, elemento che ha ampliato l’accesso ai trattamenti per questa specifica patologia.

Accanto agli interventi collegati alle emergenze, il centro svolge un ruolo significativo nella gestione programmata dei percorsi terapeutici. Le attività ambulatoriali comprendono la valutazione dei pazienti candidati alla terapia, la pianificazione delle sedute e il controllo dell’evoluzione clinica durante il trattamento. Questo approccio consente di garantire continuità assistenziale e maggiore appropriatezza nell’utilizzo delle cure iperbariche.

Nel dettaglio delle prestazioni effettuate, tra gli interventi più frequenti figurano l’ossigenoterapia iperbarica e il debridement, una procedura che combina l’azione dell’aumento dell’ossigenazione sanguigna con la rimozione chirurgica dei tessuti compromessi. Nel corso dell’anno sono state registrate 1.413 prestazioni di ossigenoterapia iperbarica e 1.922 trattamenti di debridement, oltre a circa 1.500 attività dedicate a medicazioni e bendaggi.

La struttura del San Paolo sta inoltre ampliando la propria collaborazione con gli organismi istituzionali impegnati nelle operazioni subacquee. È in fase di sviluppo un accordo con i sommozzatori della Polizia di Stato e con il Gruppo Subacquei dei Carabinieri, con l’obiettivo di mettere a disposizione competenze mediche specialistiche in caso di necessità durante le immersioni operative.

La capacità di risposta del reparto è già stata messa a disposizione delle attività istituzionali: dall’inizio dell’anno la Medicina Iperbarica ha garantito 17 pre-allerta per interventi subacquei, dimostrando il valore del collegamento tra sistema sanitario e forze impegnate in operazioni ad alta specializzazione.

L’esperienza maturata dalla struttura barese rappresenta quindi un elemento strategico per l’intero territorio. La Medicina Iperbarica del San Paolo contribuisce alla gestione delle emergenze tempo-dipendenti e assicura un servizio specialistico rivolto non soltanto ai cittadini della provincia, ma anche a pazienti provenienti da altre aree regionali ed extraregionali.

La crescita delle prestazioni e l’ampliamento delle collaborazioni istituzionali confermano il ruolo del reparto all’interno della rete sanitaria della ASL Bari, con una funzione sempre più rilevante nella cura di patologie complesse e nella risposta alle necessità assistenziali più delicate.

Redazione

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