A pochi giorni dagli arresti del 13 luglio, Massimiliano Snidar, 55 anni, avrebbe continuato a mantenere un ruolo centrale nella gestione della Target Work srl, società che gestiva sale da gioco Vlt e finita al centro dell’inchiesta «Mercato».
Un elemento ritenuto significativo dal Tribunale del Riesame di Bari è una conversazione WhatsApp tra Snidar e il figlio Donato, 31 anni, anch’egli indagato. Il 6 luglio, una settimana prima degli arresti, l’uomo scriveva: «I soldi non stanno sul conto, tutti i soldi sono spariti». Per i giudici, il messaggio rappresenterebbe una delle «spie» della sua piena cognizione e disponibilità dei conti aziendali.
Il Riesame sottolinea inoltre come, ancora il 6 e 7 luglio, Donato Snidar informasse quotidianamente il padre sull’ammontare degli incassi delle sale giochi riconducibili alla società. Un flusso di informazioni che, secondo la ricostruzione investigativa, confermerebbe la centralità di Massimiliano Snidar nella gestione dell’attività fino a pochi giorni dall’operazione.
A rafforzare il quadro ci sono anche i dati recuperati dagli investigatori. La cancellazione dei file relativi alla contabilità non avrebbe impedito alla Procura di ricostruire le informazioni, grazie all’intervento di un consulente informatico. I dati sono confluiti nell’informativa depositata a fine luglio dagli specialisti del Gico della Guardia di finanza di Bari, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia.
Secondo gli elementi raccolti, dunque, Snidar sarebbe rimasto il principale punto di riferimento della Target Work sino alla vigilia degli arresti. È anche sulla base di questa ricostruzione che il Tribunale del Riesame ha ritenuto ancora attuali le esigenze cautelari, confermando per il momento la permanenza dell’uomo in carcere.
L’inchiesta prosegue e le contestazioni nei confronti degli indagati dovranno essere sottoposte alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.