Il Tribunale di Bari ha emesso una sentenza significativa in un caso di stalking che ha visto coinvolto un uomo di 33 anni, originario di Monopoli (Bari). Il giudice per le indagini preliminari (GUP), Angelo Salerno, ha condannato l’imputato a due anni e due mesi di reclusione, optando per il rito abbreviato, una procedura che prevede una riduzione della pena in cambio di un’ammissione di colpevolezza o di una procedura semplificata.
Il caso, che ha avuto luogo tra novembre 2022 e settembre 2023, ha messo in luce una serie di azioni preoccupanti e illegali compiute dall’uomo nei confronti della sua ex fidanzata. Secondo gli atti d’inchiesta, dopo la fine della loro relazione, l’uomo non ha esitato a molestare la donna, sottraendole il cellulare, minacciandola di morte e seguendola incessantemente. Le sue azioni includevano il pedinamento della vittima a qualsiasi ora del giorno e della notte, sia durante il tempo libero che nelle ore lavorative, allo scopo di controllare i suoi movimenti e assicurarsi che non frequentasse altre persone.
L’accusato non si ĆØ limitato a pedinare la donna, ma ha anche minacciato di divulgare foto intime di lei ai suoi genitori, una tattica intimidatoria che aggiunge un ulteriore livello di gravitĆ al suo comportamento. La persistenza e la gravitĆ di queste azioni hanno portato alla sua condanna per stalking.Ā Oltre alla pena detentiva, il 33enne ĆØ stato anche condannato a risarcire i danni subiti dalla vittima e a coprire le spese legali sostenute.
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