Cetaceo muore tra Giovinazzo e Santo Spirito: era un giovane grampo in difficoltà

Avvistato da alcuni bagnanti, l’esemplare era in condizioni critiche: inutili i soccorsi

Un giovane grampo, cetaceo raro nell’Adriatico, è stato ritrovato in fin di vita la mattina del 9 settembre lungo il tratto di costa tra Giovinazzo e Santo Spirito. Nonostante l’intervento tempestivo di autorità e ricercatori, l’animale è deceduto poco dopo l’avvistamento. La segnalazione è partita da alcuni bagnanti, che hanno notato l’esemplare in evidente difficoltà vicino alla riva.

Il grampo, lungo oltre due metri e mezzo e dal peso stimato intorno ai 200 chilogrammi, mostrava segni evidenti di denutrizione e problemi respiratori e neurologici. Le condizioni in cui versava hanno reso vani i tentativi di soccorso messi in atto dagli esperti intervenuti sul posto.

A seguire da vicino l’accaduto è stato il Centro recupero tartarughe marine WWF di Molfetta, in collaborazione con Università di Padova, Cert, Izs di Foggia e Capitaneria di Porto. Dopo un attento esame, i biologi hanno confermato che si trattava di un esemplare giovane di grampo (Grampus griseus), una specie che raramente si avvicina alle coste adriatiche.

Secondo il referente del Crt WWF Molfetta, era stato segnalato pochi giorni prima in Croazia. Le ipotesi degli esperti suggeriscono che il cetaceo possa essere stato trasportato dalle correnti fino alla costa pugliese.

Nonostante l’attivazione immediata di un protocollo di monitoraggio e assistenza da parte dei biologi marini e delle autorità competenti, le condizioni cliniche dell’animale sono rapidamente peggiorate. Il decesso è avvenuto poche ore dopo il ritrovamento.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il volatile era rimasto impigliato con una zampa sulla sommità di una gru a San...
L’animale è precipitato accidentalmente in una cavità profonda circa cinque metri nella zona di via...
Un video non veritiero ha spinto la squadra impegnata nel monitoraggio a spostarsi inutilmente in...

Altre notizie