C’è anche una cittadina barese tra gli attivisti coinvolti nell’intercettazione delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria diretta verso Gaza con aiuti destinati alla popolazione civile. Si tratta di Simona Losito, che si trovava a bordo di una delle navi fermate nelle ultime ore.
A renderlo noto è il coordinamento pugliese della Flotilla, secondo cui diverse imbarcazioni civili sarebbero state sequestrate dalle forze israeliane in acque internazionali. Alcuni attivisti parlano anche di colpi d’arma da fuoco durante le operazioni di abbordaggio. Al momento non ci sarebbero informazioni certe sulle condizioni dei volontari trattenuti né sul luogo in cui si troverebbero.
Intanto prosegue, con difficoltà, il convoglio umanitario via terra diretto verso il valico di Rafah. Nel gruppo sono presenti anche Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta. Secondo gli organizzatori, il convoglio sarebbe fermo nel deserto con connessioni limitate e acqua razionata.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha espresso vicinanza alla famiglia di Simona Losito e chiesto il massimo impegno delle autorità italiane per garantire assistenza consolare e tutela ai cittadini coinvolti.
Nel frattempo il comitato Global Sumud Flotilla Puglia ha organizzato un presidio in piazza Prefettura a Bari per chiedere un intervento diplomatico urgente. Gli attivisti hanno inoltre inviato una diffida al Ministero degli Esteri affinché vengano fornite informazioni ufficiali sulle persone fermate e venga garantito il loro rientro in sicurezza.
Anche la Regione Puglia, con il presidente Antonio Decaro e l’assessora Silvia Miglietta, ha chiesto il rispetto del diritto internazionale e la tutela degli attivisti impegnati nelle missioni umanitarie verso Gaza.
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