Bari, cantieri Brt ancora aperti: residenti e commercianti chiedono risposte

Il Comitato No Brt del Municipio 2 denuncia ritardi nei lavori della Linea Verde, difficoltà per le attività commerciali e problemi alla viabilità. Chiesto un confronto diretto con le istituzioni per conoscere i tempi di conclusione degli interventi

La realizzazione della Linea Verde del Brt a Bari continua ad alimentare le preoccupazioni di cittadini e operatori economici del Municipio 2. I cantieri ancora attivi, le difficoltà negli spostamenti e le ripercussioni sulle attività commerciali sono al centro di una nuova presa di posizione del Comitato cittadino No Brt, che sollecita risposte precise da parte delle istituzioni.

Il gruppo chiede soprattutto di conoscere le tempistiche effettive per il completamento delle opere, dopo il superamento della prima scadenza indicativa del 15 ottobre. Nonostante gli interventi siano in corso da diversi mesi, secondo quanto segnalato dai residenti, restano ancora da ultimare lavori sulla pavimentazione stradale, sui marciapiedi e sugli impianti semaforici.

La situazione interessa una parte della città coinvolta nella trasformazione della rete del trasporto pubblico, con il nuovo sistema Brt la cui entrata in funzione è prevista nel 2027.

Commercianti in difficoltà e problemi quotidiani alla circolazione

Uno degli aspetti maggiormente contestati riguarda le conseguenze economiche dei cantieri. Secondo le segnalazioni raccolte dal Comitato, alcune attività commerciali avrebbero registrato perdite superiori al 30%, in un contesto caratterizzato da accessibilità ridotta, modifiche alla circolazione e difficoltà nel raggiungere negozi ed esercizi di vicinato.

Alle criticità economiche si aggiungono quelle legate alla sicurezza stradale. I rappresentanti dei cittadini descrivono una situazione segnata da carreggiate deteriorate, attraversamenti pedonali problematici e frequenti cambiamenti dei percorsi automobilistici.

Tra i disagi denunciati figurano anche allagamenti durante le precipitazioni, danneggiamenti ai collegamenti elettrici e alla fibra ottica, sistemi di raccolta delle acque piovane non ripristinati e semafori pedonali non funzionanti.

Una serie di problematiche che, secondo il Comitato, avrebbe progressivamente compromesso la vivibilità delle zone interessate dagli interventi, rendendo più complicate le normali attività quotidiane di famiglie, lavoratori e automobilisti.

Il nodo dei parcheggi e le incognite sulla conclusione dei lavori

Oltre alle condizioni attuali delle strade, i residenti chiedono chiarimenti sull’organizzazione futura degli spazi urbani. In particolare, la disponibilità dei posti auto rimane una delle questioni considerate irrisolte, anche in relazione alle modifiche previste dalla nuova infrastruttura di trasporto.

Il Comitato sottolinea che la richiesta di chiarimenti non rappresenta un’opposizione generalizzata all’ammodernamento della mobilità cittadina. La contestazione riguarda piuttosto la gestione degli interventi, le conseguenze sul territorio e l’assenza, secondo i promotori della protesta, di informazioni sufficientemente dettagliate.

La richiesta di un cronoprogramma aggiornato sarebbe stata avanzata già prima dell’apertura dei cantieri. A distanza di quasi un anno dall’avvio delle operazioni relative ai sottoservizi e al Brt, i cittadini sostengono di non aver ancora ricevuto indicazioni adeguate sulle date di completamento.

Il superamento del termine indicativo del 15 ottobre ha quindi rafforzato la richiesta di un calendario pubblico e verificabile, attraverso il quale conoscere le lavorazioni ancora necessarie e i tempi previsti per la restituzione delle strade alla normale fruizione.

Il Comitato No Brt sollecita un sopralluogo dell’assessore Scaramuzzi

La mobilitazione si rivolge direttamente all’amministrazione comunale. I rappresentanti del Municipio 2 hanno invitato l’assessore Domenico Scaramuzzi a effettuare una visita nelle aree interessate dai cantieri, per verificare personalmente le condizioni della viabilità e ascoltare le difficoltà segnalate da residenti e commercianti.

L’obiettivo è ottenere un confronto sul posto, attraverso il quale affrontare le questioni relative alla sicurezza, alla continuità delle attività economiche e alla conclusione degli interventi.

Un appello è stato indirizzato anche al sindaco di Bari, Vito Leccese, al quale il Comitato chiede un intervento istituzionale capace di fornire risposte alle istanze avanzate dal territorio.

Secondo i promotori della protesta, il dialogo con i cittadini dovrebbe accompagnare tutte le fasi di realizzazione di un’opera destinata a modificare in maniera significativa la mobilità urbana.

L’appello ad Antonio Decaro per un confronto con il territorio

Nella nota diffusa dal Comitato viene chiamato in causa anche Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, per il ruolo svolto durante il suo mandato da sindaco di Bari nella fase di elaborazione e approvazione del progetto Brt.

I rappresentanti dei residenti ritengono importante un suo coinvolgimento, considerando la conoscenza del percorso amministrativo che ha portato alla definizione della nuova infrastruttura.

La richiesta è quella di organizzare un incontro nel Municipio 2, coinvolgendo cittadini e operatori commerciali per approfondire le conseguenze dei lavori e individuare possibili risposte alle problematiche segnalate.

Il Comitato evidenzia inoltre come gli interventi sui sottoservizi e quelli destinati alla realizzazione del trasporto rapido abbiano determinato un periodo prolungato di trasformazioni della rete stradale, con ripercussioni che continuerebbero a interessare numerose attività del quartiere.

Brt Bari, attesa per tempi certi e interventi di ripristino

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il rapporto tra la realizzazione delle nuove infrastrutture e le esigenze di chi vive nelle aree coinvolte.

Il sistema Brt è destinato a rappresentare una componente della futura mobilità pubblica barese, ma la gestione della fase di cantiere resta il principale motivo di contestazione da parte del Comitato No Brt del Municipio 2.

Tra le richieste avanzate figurano indicazioni aggiornate sulla durata dei lavori, il ripristino delle condizioni di sicurezza delle strade, la risoluzione delle problematiche legate al deflusso delle acque meteoriche e chiarimenti sulla futura disponibilità dei parcheggi.

I rappresentanti dei cittadini chiedono che gli impegni istituzionali siano accompagnati da interventi concreti e da informazioni accessibili alla popolazione.

L’attenzione resta dunque concentrata sulla conclusione della Linea Verde e sulle risposte che Comune e istituzioni coinvolte forniranno alle richieste di residenti e commercianti, mentre prosegue il percorso verso l’attivazione del nuovo servizio di trasporto pubblico prevista per il 2027.

Redazione

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