Omicidio di Olbia, fermato un ventenne: è sospettato della morte di Sciusco

Il giovane, di origine egiziana e senza fissa dimora, è stato rintracciato dai carabinieri in una villetta disabitata. Avrebbe negato ogni responsabilità nell’accoltellamento avvenuto il 27 ottobre in corso Umberto.

Un ventenne di origine egiziana è stato fermato nel pomeriggio del 28 ottobre nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Pietro Paolo Filippo Sciusco, il 42enne originario di Canosa di Puglia e residente a Barletta, morto dopo essere stato accoltellato a Olbia. Il delitto si era consumato il giorno precedente, in corso Umberto, al termine di un diverbio avvenuto in strada.

Il giovane, che da alcuni mesi si trovava nella città gallurese ed era senza fissa dimora, è stato individuato dai carabinieri la mattina successiva all’aggressione. Al momento del ritrovamento si trovava all’interno di una villetta disabitata. Dopo il fermo, è stato trasferito nel carcere di Bancali, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nel corso dell’interrogatorio, il ventenne avrebbe respinto le accuse, negando di essere l’autore dell’accoltellamento. Nelle ore successive al fermo è prevista la sua comparizione davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare la posizione del sospettato secondo le procedure previste dalla legge.

La ricostruzione iniziale degli investigatori colloca l’episodio poco prima delle 17 del 27 ottobre. Secondo quanto emerso finora, tra Sciusco e un’altra persona sarebbe scoppiato un diverbio in strada, degenerato in un’aggressione con un coltello.

Il 42enne sarebbe stato raggiunto da più coltellate, che gli avrebbero provocato gravi lesioni al cuore e ai polmoni. Dopo l’attacco, la persona indicata come responsabile si sarebbe allontanata, lasciando la vittima priva di sensi sul marciapiede.

La gravità delle ferite ha reso necessario l’intervento urgente dei soccorritori. Il personale del 118 ha prestato le prime cure a Sciusco e lo ha trasportato in condizioni disperate all’ospedale San Giovanni Paolo II di Olbia.

Nonostante il ricovero e il tentativo dei medici di salvargli la vita attraverso un intervento chirurgico, le condizioni del paziente sono rimaste estremamente critiche. Il 42enne è morto poche ore dopo l’arrivo in ospedale, a causa delle conseguenze delle ferite riportate nell’aggressione.

Le attività investigative sono affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, impegnati a chiarire la dinamica dell’omicidio e a raccogliere gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto in corso Umberto.

Il rintracciamento del ventenne, avvenuto nella mattinata successiva al delitto, ha rappresentato un passaggio importante nell’attività investigativa. Il giovane sarebbe stato individuato in una struttura abitativa disabitata, dove i militari sono riusciti a raggiungerlo prima di procedere al fermo.

Restano da chiarire diversi aspetti dell’episodio, a partire dalle circostanze che avrebbero portato alla lite e alla successiva aggressione. Gli accertamenti dovranno inoltre consentire di verificare il coinvolgimento del sospettato e di ricostruire con precisione le fasi che hanno preceduto l’accoltellamento.

La posizione del ventenne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. La sua versione dei fatti, secondo cui non sarebbe lui l’autore dell’omicidio, dovrà essere valutata insieme agli elementi raccolti dagli investigatori.

Il fermo non equivale a una dichiarazione di colpevolezza: le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

La morte di Sciusco, colpito in una strada del centro di Olbia e deceduto dopo il trasferimento in ospedale, resta al centro degli accertamenti dei carabinieri. I prossimi passaggi giudiziari contribuiranno a definire il quadro investigativo e la posizione della persona fermata.

Omicidio a Olbia, muore un 42enne pugliese dopo un’aggressione a coltellate

 

Redazione

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