Bari prepara la rivoluzione del trasporto pubblico con il nuovo Brt

Il progetto Bus Rapid Transit ridisegna la mobilità cittadina: quattro linee, nuove fermate tecnologiche, hub di interscambio e una flotta elettrica per collegare centro e periferie

La mobilità urbana di Bari si prepara a cambiare volto con l’introduzione del Bus Rapid Transit (Brt), il sistema di trasporto pubblico progettato per rendere più rapidi gli spostamenti cittadini e migliorare il collegamento tra quartieri centrali e aree periferiche. La seconda fase di approfondimento del progetto è stata al centro di una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Urbanistica e Lavori Pubblici, durante la quale sono stati analizzati percorsi, infrastrutture, tecnologie e modalità di integrazione con il trasporto pubblico tradizionale.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dettagli delle quattro linee previste, il ruolo strategico delle fermate, la futura organizzazione dei nodi di scambio e gli interventi necessari per accompagnare la trasformazione del servizio. L’obiettivo è creare una rete integrata capace di ridurre il traffico privato e offrire collegamenti più efficienti in tutta la città.

Quattro direttrici per ridisegnare gli spostamenti a Bari

Il nuovo sistema Brt sarà composto da quattro linee principali, ognuna con un percorso pensato per collegare zone strategiche della città.

La Linea Verde partirà dall’area di via Aquilino, nei pressi della Polizia Municipale, attraversando diversi punti di riferimento come via Toscanini, via Caldarola, il ponte Adriatico, il Politecnico, il Parco 2 Giugno e il Policlinico. Il tracciato potrà arrivare fino alle Piscine Comunali passando dal lungomare e dalla zona dell’Acquedotto.

La Linea Rossa condividerà la parte iniziale del percorso con la Verde, per poi dirigersi verso il ponte Garibaldi, il lungomare, il Teatro Margherita e il centro cittadino. Il collegamento attraverserà aree come corso Vittorio Emanuele, via Quintino Sella e corso Italia, tornando successivamente verso la zona sud attraverso via Caldarola.

La Linea Lilla collegherà il Parco 2 Giugno con il centro attraverso viale della Repubblica, corso Cavour, corso Vittorio Emanuele, piazza Moro e via Capruzzi. Il percorso sarà pensato per servire alcune delle zone più frequentate della città, creando un anello di collegamento tra quartieri residenziali e aree centrali.

La Linea Blu, invece, unirà la zona delle Piscine Comunali con il centro cittadino passando da viale Maratona, corso Vittorio Veneto, piazza Massari, la Questura, via Sparano e via Andrea da Bari.

La nuova rete punta a modificare i flussi di traffico attraverso corsie dedicate e fermate progettate per velocizzare la salita e la discesa dei passeggeri.

Il nuovo polo di San Girolamo e il sistema dei parcheggi di interscambio

Una delle novità principali riguarda il potenziamento della Linea Blu, che sarà estesa dalle Piscine Comunali fino a un nuovo hub di scambio nella zona di San Girolamo, nei pressi dell’area Pesca.

L’intervento sarà sostenuto da finanziamenti regionali separati rispetto alle risorse del Pnrr e comprenderà l’acquisto di nuovi mezzi, infrastrutture di ricarica e lavori stradali su via Napoli. Il progetto si inserisce in un accordo complessivo che coinvolge Regione Puglia, Comune di Bari, Ferrovie Bari Nord, Ministero dell’Ambiente e altri soggetti istituzionali.

Il parcheggio esistente nell’area sarà ampliato, passando dagli attuali circa 250 posti auto a una capacità di 1.500 stalli, con ulteriori spazi destinati ai bus extraurbani. San Girolamo diventerà un punto strategico per intercettare il traffico proveniente da nord e favorire lo scambio tra automobile, autobus e ferrovia.

Il piano prevede inoltre altri due livelli di filtro per l’ingresso in città: uno presso le Piscine Comunali e un altro nell’area del Park & Ride vicino al cimitero. La definizione dettagliata arriverà con il Piano Urbano dei Parcheggi.

Fermate intelligenti e tecnologie per il servizio in tempo reale

La rete Brt comprenderà 83 fermate fisiche distribuite sul territorio, che diventano 108 considerando i punti condivisi tra più linee. Le infrastrutture saranno dotate di sistemi pensati per migliorare accessibilità e informazioni ai passeggeri.

Le fermate prevederanno pannelli informativi digitali, percorsi tattili per persone non vedenti, mappe dedicate e strutture accessibili attraverso rampe e protezioni specifiche. In alcune vie caratterizzate da edifici storici o vincoli architettonici saranno installate pensiline più leggere per limitare l’impatto visivo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla questione tecnologica nelle periferie. Durante il confronto in commissione è emerso il tema della mancanza, almeno nella fase iniziale, di monitor informativi nelle fermate servite esclusivamente dagli autobus tradizionali Amtab. L’amministrazione ha spiegato la necessità di orientare futuri investimenti verso un aggiornamento uniforme del sistema informativo, così da garantire informazioni in tempo reale a tutti i cittadini.

Tutti i mezzi saranno inoltre dotati del sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring), che permetterà il monitoraggio satellitare della posizione dei bus. Gli utenti potranno conoscere i tempi effettivi di attesa grazie ai display digitali e alle applicazioni di navigazione come Google Maps e Apple Maps.

Una flotta elettrica e maggiore sicurezza a bordo

Il nuovo servizio sarà accompagnato da una forte evoluzione tecnologica della flotta. Sono previsti 135 autobus elettrici di nuova generazione, equipaggiati con sistemi dedicati all’accessibilità, prese per la ricarica degli smartphone, spazi per passeggini e dispositivi per persone con disabilità.

Il piano comprende anche un ampliamento delle infrastrutture energetiche: alle colonnine già presenti si aggiungeranno nuovi punti di ricarica presso il capolinea di via Aquilino.

Sul fronte della sicurezza, ogni autobus sarà dotato di telecamere intelligenti con sistemi di analisi automatica delle immagini, capaci di monitorare porte, conducente e carreggiata. I dispositivi serviranno anche a controllare eventuali violazioni delle corsie riservate al Brt.

Il sistema di pagamento sarà completamente rinnovato: non saranno presenti tornelli e il conducente non venderà più biglietti in contanti. Saranno invece disponibili pagamenti elettronici contactless, applicazioni digitali, titoli cartacei ed emettitrici automatiche nei principali capolinea.

Integrazione con periferie e calendario degli interventi

Il Brt non sostituirà il trasporto pubblico esistente, ma sarà integrato con il servizio Amtab tradizionale. Le linee periferiche verso Carbonara, Ceglie, Loseto, Santa Rita, Sant’Anna e San Paolo saranno riorganizzate per garantire collegamenti con i principali nodi della nuova rete.

Il progetto prevede un sistema unico senza differenze tariffarie tra Brt e trasporto pubblico locale, con possibilità di interscambio entro un raggio di circa 250 metri dalle fermate principali.

La riorganizzazione consentirà inoltre di recuperare chilometri di percorrenza sulle tratte centrali, destinandoli a un aumento delle frequenze nelle zone periferiche.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, la conclusione delle opere infrastrutturali è prevista entro la fine di novembre, mentre il collaudo tecnico-amministrativo dovrebbe terminare entro il 31 dicembre. Dal gennaio successivo partiranno le prove operative senza passeggeri, necessarie per regolare semafori e tempi di percorrenza.

L’entrata in funzione completa della nuova rete Brt insieme al sistema riorganizzato di trasporto pubblico è prevista per la primavera del 2027.

Redazione

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