La gestione delle manutenzioni urbane a Bari si trova al centro di un dibattito sempre più acceso, alimentato da un elevato numero di segnalazioni da parte dei cittadini e da criticità operative che rallentano gli interventi. Negli ultimi mesi, la città è stata interessata da numerosi cantieri, lasciando in eredità strade dissestate, marciapiedi danneggiati e interventi di ripristino spesso giudicati insufficienti.
Un quadro dettagliato emerge dai dati raccolti dall’Ufficio relazioni con il pubblico: tra la fine di novembre 2025 e la fine di marzo 2026 sono state registrate 943 segnalazioni complessive, provenienti da diversi canali come il portale online, email, telefono e sportelli fisici. Tra queste, 282 riguardano direttamente strade e marciapiedi, mentre altre segnalazioni si concentrano su illuminazione pubblica, segnaletica e arredo urbano.
Nonostante l’elevato numero di richieste, lo stato di avanzamento evidenzia criticità evidenti: oltre la metà delle segnalazioni risulta ancora aperta, mentre solo una minima parte è stata risolta. Particolarmente significativa è la differenza tra le categorie: le richieste legate all’illuminazione mostrano tempi di gestione più rapidi, mentre quelle relative alla viabilità restano in gran parte in attesa di intervento.
Alla base di queste difficoltà vi è anche il sistema di gestione delle segnalazioni, centralizzato attraverso una piattaforma digitale che trasforma ogni richiesta in un “ticket” destinato agli uffici competenti. Tuttavia, i passaggi burocratici rallentano il processo, rendendo complessa la trasformazione delle segnalazioni in interventi concreti. Per migliorare l’efficienza, è stata proposta l’introduzione di un ulteriore livello operativo che coinvolga direttamente le aziende incaricate della manutenzione.
Un altro nodo cruciale riguarda la carenza di personale. In alcuni municipi, infatti, le risorse umane risultano insufficienti rispetto al volume di pratiche da gestire, con casi in cui un solo operatore si trova a fronteggiare decine di richieste quotidiane. Questo squilibrio contribuisce ad aumentare i tempi di risposta e a mantenere alto il numero di pratiche inevase.
Nel corso di una recente riunione della Commissione Qualità dei servizi, sono stati affrontati questi temi alla presenza di rappresentanti istituzionali e tecnici del settore. Tra le priorità emerse vi è la necessità di potenziare le risorse economiche destinate alla manutenzione urbana, considerata una leva fondamentale per migliorare la qualità della vita cittadina.
Secondo quanto illustrato dall’amministrazione, una parte consistente delle risorse disponibili sarà destinata proprio a questi interventi, con l’obiettivo di avviare una nuova fase di cura diffusa del territorio, che includa non solo strade ma anche scuole, giardini e mercati. Parallelamente, resta l’impegno a completare le grandi opere finanziate, che attualmente assorbono una parte significativa degli sforzi organizzativi.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la gestione dei cantieri, in particolare quelli legati ai sottoservizi. In diversi casi, infatti, si rende necessario intervenire nuovamente sull’asfalto a distanza di poche settimane, generando disagi e inefficienze. Per affrontare questo problema, il Comune ha avviato azioni di monitoraggio più stringenti e richiesto alle aziende coinvolte una mappatura dettagliata delle infrastrutture sotterranee.
L’obiettivo è quello di migliorare la pianificazione degli interventi e ridurre situazioni problematiche come dislivelli tra tombini e carreggiata, che rappresentano un rischio per la sicurezza di pedoni e automobilisti. Una gestione più coordinata dei lavori potrebbe contribuire a evitare interventi ripetuti e a garantire una maggiore qualità delle opere eseguite.
Nel complesso, la situazione evidenzia una sfida complessa che coinvolge organizzazione, risorse e pianificazione, con la necessità di trovare un equilibrio tra le richieste dei cittadini e le capacità operative dell’amministrazione.
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