Il Teatro Margherita di Bari torna alla città dopo il completamento degli interventi di restauro e riqualificazione. La struttura è stata riconsegnata al Comune dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana, dopo la conclusione degli ultimi collaudi tecnici e amministrativi.
I tecnici ministeriali hanno certificato la fine di tutte le lavorazioni previste, effettuando un sopralluogo negli ambienti del teatro e consegnando la documentazione necessaria per l’utilizzo della struttura, comprese le dichiarazioni di conformità degli impianti e il certificato di collaudo statico.
Gli interventi di restauro
L’ultimo lotto dei lavori ha riguardato interventi di restauro architettonico e storico-artistico, oltre al completamento degli impianti e di alcune opere nella torre scenica, nella sala teatrale, nel foyer e negli spazi di servizio.
Tra le principali novità figura l’installazione di due nuovi ascensori, che si aggiungono a quello già esistente e permettono l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo il teatro pienamente accessibile.
Realizzata inoltre una nuova pavimentazione al piano superiore e una scala interna di collegamento nella torre scenica, destinata ai locali tecnici e ai camerini.
Nuovi impianti e spazi restaurati
Il teatro è stato dotato di nuovi impianti di illuminazione e forza motrice, oltre a sistemi di climatizzazione al piano terra e riscaldamento a pavimento al primo piano. Installato anche un impianto antincendio per garantire la sicurezza della struttura.
Gli interventi hanno riguardato anche alcuni degli ambienti più caratteristici del Margherita, come il Salone delle Farfalle e la Sala della Zingara, quest’ultima in fase di completamento con le ultime finiture.
Nel foyer è stato inoltre collocato un lampadario astronomico, elemento scenografico che valorizza ulteriormente lo spazio d’ingresso del teatro.
Un investimento da quasi 1,5 milioni
I lavori hanno avuto un costo complessivo di circa 1,48 milioni di euro e sono stati finanziati dal Ministero della Cultura con fondi della programmazione 2007-2013.
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