Puglia beni comuni: 34 progetti per riqualificare i beni confiscati

Comuni pugliesi protagonisti del bando regionale che punta alla rinascita sociale degli immobili sottratti alla criminalità

La risposta da parte dei Comuni pugliesi al bando “Puglia Beni Comuni” è stata significativa, dimostrando un forte impegno nella valorizzazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata. Alla scadenza dell’avviso, fissata per l’8 agosto, sono stati presentati 34 progetti per un valore totale di circa 26 milioni di euro, a fronte di una dotazione finanziaria disponibile di 11 milioni.

Le proposte presentate saranno ora esaminate da una Commissione giudicatrice, incaricata di verificarne l’ammissibilità e di procedere alla valutazione del merito progettuale. I progetti si distinguono per la loro varietà: si va dalla creazione di centri socio-educativi e culturali, fino alla realizzazione di biblioteche, centri antiviolenza, alloggi solidali e iniziative sportive, con l’obiettivo comune di restituire alla collettività spazi abbandonati e ridare dignità ai territori.

La provincia di Lecce si posiziona in testa per numero di candidature, con 12 proposte che valgono complessivamente 8,3 milioni di euro. Seguono la Città metropolitana di Bari con 10 progetti (7,6 milioni), Taranto con 5 (4,6 milioni), Brindisi con 3 (2,9 milioni) e, infine, BAT e Foggia con 2 candidature ciascuna, per un totale di 2,6 milioni di euro.

L’interesse suscitato dal bando regionale è stato interpretato dalle istituzioni come un segnale positivo. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato come questo dimostri una crescente attenzione verso l’antimafia sociale, affermando di essere fiducioso che i progetti selezionati sapranno esprimere pienamente il loro potenziale sociale, culturale ed economico.

Anche l’assessora alla Legalità e Antimafia sociale, Viviana Matrangola, ha commentato con entusiasmo l’esito del bando, evidenziando come la partecipazione dimostri la volontà dei territori di riscattarsi attraverso percorsi di giustizia sociale, inclusione e condivisione.

Il bando “Puglia Beni Comuni” rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni locali possano collaborare per un futuro migliore, trasformando immobili legati a storie di criminalità in luoghi di aggregazione e sviluppo sociale, simboli di rinascita civile.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

agricoltori
Coldiretti Puglia segnala nuove difficoltà per le aziende agricole dopo la rimozione della clausola di...
Nuove tecnologie e mezzi 4x4 saranno destinati alla prevenzione e alla gestione degli incendi nelle...
Piazza Umberto sarà il punto centrale della manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica, con attività interattive,...

Altre notizie