Saldi estivi a Bari, partenza in sordina: spesa media sotto i 100 euro

Il caldo e il calo strutturale dei consumi frenano gli acquisti: “Trend in discesa anno dopo anno”, dice Confesercenti

Avvio fiacco per i saldi estivi 2025 a Bari, dove le scontistiche fino al 60% non sono riuscite a risvegliare l’entusiasmo degli acquirenti. A scoraggiare i consumi è stato soprattutto il grande caldo che ha colpito la regione nel primo weekend di luglio, disincentivando le tradizionali passeggiate tra le vetrine dei negozi del centro.

A certificarlo è la Confesercenti Bari-Bat, che attraverso la presidente Raffaella Altamura ha tracciato un bilancio deludente: “Non abbiamo avuto grandi code all’esterno dei negozi, purtroppo confermando un trend di decrescita che peggiora di anno in anno”. Una fotografia che si riflette nei dati: se la spesa media nazionale durante i saldi si aggira attorno ai 218 euro a persona, a Bari si resta sotto quota 100 euro.

Clienti in calo, comprano solo i turisti

Il primo fine settimana di sconti non ha visto grandi flussi nei negozi, fatta eccezione per alcuni turisti presenti in città, che si sono rivelati i principali protagonisti degli acquisti. I cittadini baresi, invece, sembrano aver preferito le spiagge ai centri commerciali, scoraggiati anche dalle temperature elevate che hanno sfiorato i 40 gradi.

Un fenomeno in costante contrazione

La deludente partenza dei saldi conferma una tendenza negativa ormai consolidata, che coinvolge in maniera trasversale le principali città italiane. Anche nel capoluogo pugliese si evidenzia un calo progressivo della spesa durante i periodi di sconti, legato non solo a fattori climatici ma anche a una diversa evoluzione del comportamento d’acquisto. I consumatori sono sempre più attenti, selettivi, e spesso orientati verso l’e-commerce o i grandi outlet.

Le sfide del commercio di prossimità

Secondo Confesercenti, uno dei problemi principali è la difficoltà del commercio tradizionale a reggere il passo con i cambiamenti delle abitudini dei consumatori. Le botteghe e i piccoli negozi di quartiere faticano a competere con la flessibilità del commercio digitale, dove sconti e offerte sono attivi tutto l’anno. Anche per questo motivo, sottolinea Altamura, è fondamentale ripensare la strategia di promozione dei saldi, e investire su eventi e iniziative che valorizzino lo shopping nei centri urbani.

Redazione

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