Vendemmia del Primitivo in Puglia: produzione in crescita del 20%

Ottima qualità delle uve e aumento delle vendite, ma il settore vitivinicolo chiede interventi urgenti per evitare una crisi strutturale

Con l’inizio della raccolta delle uve Primitivo in Puglia, il settore vitivinicolo registra segnali positivi in termini di qualità e quantità, ma si confronta con gravi preoccupazioni legate ai prezzi bassi e alla stagnazione del mercato. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che chiede misure straordinarie per sostenere una delle filiere più importanti del Made in Italy agroalimentare.

Dopo l’avvio della vendemmia con Chardonnay e Negroamaro, sono arrivate anche le prime cassette di Primitivo e Susumaniello, in attesa delle varietà tardive come Nero di Troia, Bombino Nero e Aglianico. La campagna vendemmiale 2025, favorita da temperature elevate e dalla siccità, ha permesso una maturazione ottimale delle uve, contribuendo a una qualità elevata dei vini. Rispetto allo scorso anno, la raccolta delle uve Primitivo segna un aumento del 20%, trainata da un andamento climatico favorevole che ha limitato l’insorgenza di malattie della vite.

Tuttavia, le difficoltà non mancano. Il comparto si scontra con costi di produzione in aumento, rese ancora inferiori alle medie storiche e giacenze ai massimi livelli, che rischiano di deprimere i prezzi e ostacolare la crescita. Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, sottolinea che nonostante la qualità del raccolto, i consumi interni calano e le scorte invendute minacciano l’equilibrio del mercato.

Il Primitivo pugliese continua comunque a essere tra i vini più apprezzati in Italia, posizionandosi al secondo posto nella classifica delle etichette autoctone più vendute, con una crescita del 12,6% nella grande distribuzione. Il suo successo è legato anche al ritorno dei consumatori verso prodotti identitari e legati al territorio, una tendenza che premia la biodiversità e il patrimonio vitivinicolo regionale.

La produzione totale attesa per la Puglia è di circa 11 milioni di ettolitri, un recupero significativo rispetto al crollo del 37% del 2023, quando il vigneto regionale era stato duramente colpito da eventi climatici estremi e attacchi di peronospora. Ciononostante, il dato rimane inferiore del 15% rispetto alle medie degli anni precedenti, segnale di una ripresa ancora fragile.

Secondo Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, è essenziale disporre di un catasto vitivinicolo aggiornato e trasparente per pianificare con precisione la produzione e rafforzare la filiera. Tra le misure proposte figurano la distillazione straordinaria finanziata equamente, sgravi fiscali per investimenti sostenibili, moratorie sui finanziamenti e un sostegno concreto all’enoturismo, sempre più strategico per valorizzare il vino nei territori.

Coldiretti propone anche una semplificazione burocratica per agevolare la produzione e l’export, affidando un ruolo centrale a un unico ente pubblico capace di ridurre tempi e costi. Oltre alla promozione estera, l’organizzazione sottolinea l’importanza di rafforzare i fondi per l’internazionalizzazione e coinvolgere le agenzie italiane operanti all’estero.

La vendemmia 2025 si presenta, dunque, come un banco di prova cruciale per la tenuta e la capacità di reazione del comparto vitivinicolo pugliese. In uno scenario di luci e ombre, sarà determinante il sostegno pubblico per evitare che una crisi congiunturale si trasformi in un problema strutturale, compromettendo la competitività e il valore di uno dei simboli dell’agroalimentare nazionale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Foto interno autobus con passeggeri a bordo.
La Regione Puglia destina 8 milioni di euro per ridurre del 50% il costo dei...
A Monopoli mercoledì 16 settembre la Conferenza stampa di presentazione dell'evento internazionale, che si terrà...
Al Ministero dell'Agricoltura il vertice con gli Assessori delle Regioni di Puglia, Calabria, Campania e...

Altre notizie