L’assemblea inaugurale del Consiglio comunale di Bari, tenutasi questa mattina presso l’aula Dalfino di Palazzo di Città, si è rivelata ben più movimentata del previsto. L’incontro, che doveva segnare l’avvio delle attività del nuovo Consiglio e stabilire i primi contatti con la Giunta guidata dal sindaco Vito Leccese, ha invece portato alla luce tensioni all’interno della maggioranza che governa la città, con particolare riferimento al Movimento Cinque Stelle.
Il primo colpo di scena si è verificato quando i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Antonello Delle Fontane e Italo Carelli, hanno deciso di uscire dalla maggioranza, pur mantenendo un appoggio esterno al sindaco Leccese. Questa mossa è stata motivata dal disconoscimento dell’assessore Raffaele Diomede, nominato da Leccese e appartenente alla quota del Movimento. Secondo Delle Fontane, la nomina di Diomede non è stata concordata con il gruppo consiliare del M5S, creando così una frattura interna.
Durante la seduta, presieduta dal consigliere Lorenzo Leonetti, sono emerse ulteriori criticità. Cinque consiglieri, tra cui l’ex candidato sindaco del centrodestra Fabio Romito, erano assenti, alimentando ulteriormente le tensioni. L’opposizione ha colto l’occasione per mettere in discussione l’eleggibilità del sindaco Leccese, che era già capo di Gabinetto nella precedente amministrazione. In risposta, il sindaco ha espresso fiducia nel sistema giudiziario, attendendo l’esito del ricorso presentato contro di lui.
La mattinata ha visto anche la sostituzione di sette consiglieri, nominati assessori da Leccese, con nuovi membri, tra cui esponenti del Partito Democratico e della lista Decaro Per Bari. Questa riorganizzazione, sebbene attesa, ha ulteriormente evidenziato le difficoltà interne alla coalizione di governo.
Le tensioni sono esplose in modo evidente con la discussione riguardante la presidenza del Consiglio comunale. Un accordo tra il sindaco Leccese, l’alleato Michele Laforgia e Fabio Romito ha portato al rinvio della votazione sul presidente dell’assemblea, suscitando forti reazioni tra i consiglieri, alcuni dei quali hanno scelto di astenersi. Marco Bronzini, consigliere del Pd, ha criticato apertamente la decisione di rinviare la votazione senza un’adeguata consultazione.
Al termine della seduta, il sindaco Leccese ha cercato di stemperare le tensioni, definendo il dibattito odierno come una normale dialettica politica e ribadendo la solidità della coalizione di governo. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di chiarire le posizioni interne ai gruppi politici che compongono la Giunta, auspicando un rapido ritorno alla piena operatività del Consiglio comunale.
Il consigliere Michele Laforgia, uno degli attori principali della mattinata, ha voluto ribadire l’importanza di un rinnovamento politico per la città di Bari. Pur riconoscendo le difficoltà del percorso, Laforgia ha espresso fiducia nella capacità della Giunta e del Consiglio di superare le attuali divergenze, rinviando ulteriori decisioni a settembre.
Il Consiglio comunale di Bari, quindi, si trova ora di fronte a sfide importanti per mantenere la coesione interna e garantire la governabilità della città. Il prossimo autunno sarà cruciale per stabilire un equilibrio politico duraturo, in grado di rispondere alle aspettative dei cittadini.
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