Il Teatro Piccinni di Bari riaprirà al pubblico il prossimo 23 settembre, in occasione del primo appuntamento del calendario autunnale, un convegno già programmato negli spazi dello storico teatro.
La conferma è arrivata al termine del sopralluogo effettuato questa mattina dal sindaco Vito Leccese e dall’assessora alle Culture Paola Romano, che hanno verificato lo stato della struttura e l’avanzamento degli interventi necessari alla ripresa delle attività.
La riapertura arriva dopo l’incidente del 19 luglio, quando l’attivazione dell’impianto antincendio, probabilmente legata a un malfunzionamento provocato dall’innalzamento delle temperature, aveva causato infiltrazioni d’acqua e danneggiato alcune parti del teatro.
Prima del ritorno del pubblico saranno completati i lavori di messa in sicurezza, tra cui l’installazione di una rete di protezione all’altezza del loggione. La soluzione permetterà di riaprire il teatro, prevedendo però una riduzione temporanea di 94 posti.
Si tratta dei posti collocati proprio nel settore del loggione, che già in precedenza disponeva di una capienza ridotta del 50 per cento.
L’intervento rappresenta una soluzione provvisoria, in attesa di lavori più consistenti per la sostituzione delle parti danneggiate dalle infiltrazioni d’acqua. La definizione dell’intervento definitivo sarà valutata anche con la Soprintendenza.
“Avevamo preso un impegno con la città e lo stiamo rispettando”, ha dichiarato il sindaco Vito Leccese, sottolineando come i lavori consentiranno di restituire il teatro alla città in condizioni di sicurezza e di evitare una lunga interruzione delle attività.
Anche l’assessora Paola Romano ha evidenziato l’importanza di garantire la continuità della programmazione. “Grazie a questi interventi non perderemo nessuna delle iniziative”, ha spiegato, ricordando inoltre che gli abbonamenti alla stagione di prosa hanno già superato i numeri dello scorso anno.
Con la riapertura del 23 settembre, dunque, il Piccinni potrà tornare a ospitare gli eventi previsti dal calendario autunnale, mentre proseguiranno le valutazioni sugli interventi strutturali necessari per risolvere definitivamente i danni provocati dalle infiltrazioni.
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