Il calendario della Tari 2026 a Bari è stato definito. Il Comune ha stabilito le date entro le quali famiglie, imprese e altre utenze dovranno effettuare il pagamento della tassa sui rifiuti, confermando anche per quest’anno la possibilità di scegliere tra il versamento rateizzato e quello in un’unica soluzione.
Una delle principali novità del quadro relativo al 2026 riguarda la platea dei contribuenti. Secondo i dati comunicati dall’amministrazione comunale, saranno infatti 167mila gli avvisi di pagamento inviati, dei quali 146.400 riguarderanno le utenze domestiche e 20.600 saranno destinati a quelle non domestiche.
Rispetto all’anno precedente risultano inoltre circa 7mila utenze registrate in più. L’incremento viene ricondotto dall’amministrazione all’attività svolta per contrastare l’evasione fiscale e ampliare il numero dei soggetti chiamati a partecipare al finanziamento del servizio.
Tari 2026, le tariffe diminuiscono per famiglie e attività
L’assessore comunale al Bilancio e alla Fiscalità locale, Diego De Marzo, ha sottolineato come l’aumento della platea contributiva abbia permesso di distribuire il costo complessivo del servizio tra un numero maggiore di utenze.
Un risultato che assume particolare rilievo considerando che il costo del servizio è cresciuto a causa dell’inflazione e degli adeguamenti previsti dalla normativa. Nonostante questo scenario, per il 2026 non sono stati introdotti incrementi tariffari.
I dati indicano, al contrario, una lieve flessione: per le famiglie la Tari diminuisce dell’1,8%, mentre per le attività economiche la riduzione è dell’1,2%.
Secondo De Marzo, l’attività di contrasto all’evasione non deve essere considerata esclusivamente come uno strumento finalizzato al recupero delle somme non versate. L’obiettivo è anche quello di ottenere una maggiore equità fiscale, evitando che il costo del servizio finisca per gravare soprattutto sui contribuenti che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.
Quando si paga la Tari 2026 a Bari
Sul fronte delle scadenze, il Comune ha confermato un sistema articolato in quattro rate con cadenza bimestrale. I contribuenti che preferiscono evitare il pagamento frazionato potranno invece saldare l’intero importo entro il termine previsto per la prima rata.
Il primo appuntamento è fissato al 30 settembre 2026. Entro questa data sarà quindi possibile pagare la prima rata oppure effettuare il versamento della Tari in un’unica soluzione.
La seconda rata dovrà essere corrisposta entro il 30 novembre 2026. Le ultime due scadenze cadranno invece nell’anno successivo: il termine per la terza rata sarà il 31 gennaio 2027, mentre quello relativo alla quarta e ultima rata è stato stabilito al 31 marzo 2027.
Le date e gli importi da corrispondere saranno riportati negli specifici avvisi di pagamento inviati ai contribuenti, consentendo a ciascuna utenza di verificare le somme dovute e i rispettivi termini.
Il percorso che ha portato al nuovo calendario
La definizione delle scadenze tiene conto anche dell’iter amministrativo necessario per stabilire le tariffe della tassa sui rifiuti. Il Consiglio comunale di Bari ha approvato le tariffe Tari 2026 il 29 luglio, dopo la validazione del Piano economico finanziario relativo al periodo 2026-2029.
Il nuovo calendario consente quindi ai contribuenti baresi di conoscere con anticipo gli appuntamenti fiscali dei prossimi mesi. Parallelamente, l’ampliamento del numero delle utenze censite punta a ripartire il costo del servizio su una base contributiva più ampia, mantenendo per il 2026 una lieve riduzione delle tariffe sia per i nuclei familiari sia per le attività economiche.
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