Scuola pugliese, previsti nuovi tagli al personale Ata nella provincia di Bari

La riduzione degli organici prevista per il 2026/2027 colpirebbe soprattutto gli istituti superiori del Barese, con oltre sessanta posti in meno secondo le stime sindacali

Una nuova riduzione del personale scolastico potrebbe interessare la Puglia nel prossimo anno scolastico. Le anticipazioni contenute nella bozza di decreto interministeriale relativa al 2026/2027 delineano infatti un ridimensionamento degli organici Ata, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole italiane. Tra i territori maggiormente coinvolti emergerebbe la provincia di Bari, indicata dalla Flc Cgil Puglia come quella destinata a subire il taglio più consistente dell’intera regione.

Secondo i dati diffusi dal sindacato, la diminuzione riguarderebbe complessivamente 62 unità nel Barese, incidendo in modo particolare sui collaboratori scolastici. L’organico totale passerebbe da 4.132 addetti a 4.070, con una contrazione che, stando alle organizzazioni sindacali, rischierebbe di creare difficoltà operative negli istituti scolastici, soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado.

Nel dettaglio, la riduzione coinvolgerebbe 55 collaboratori scolastici, mentre gli assistenti amministrativi diminuirebbero di sette unità. Prevista inoltre una flessione anche per gli assistenti tecnici, con due posti in meno rispetto all’attuale dotazione. Per la Flc Cgil si tratterebbe di un intervento particolarmente pesante perché concentrato quasi interamente sul territorio barese rispetto al resto della regione.

La questione si inserisce all’interno della più ampia revisione nazionale prevista dalla Legge di Bilancio 2025. Il provvedimento stabilirebbe infatti una riduzione strutturale di 2.174 posti Ata in tutta Italia. In questo quadro, la Puglia registrerebbe un taglio di 214 unità complessive, equivalente a una diminuzione dell’1,52% dell’organico regionale. Una percentuale che supererebbe sensibilmente la media nazionale, ferma all’1,11%.

Secondo il sindacato, le decisioni ministeriali avrebbero puntato principalmente sugli istituti superiori. Il Ministero avrebbe infatti scelto di mantenere invariata l’assistenza destinata al primo ciclo scolastico, soprattutto per quanto riguarda il supporto agli studenti con disabilità. Tuttavia, la Flc Cgil contesta la strategia adottata, sostenendo che anche nelle scuole superiori siano indispensabili servizi legati alla sorveglianza, all’inclusione e alla sicurezza degli studenti.

L’organizzazione sindacale evidenzia come la presenza dei collaboratori scolastici non possa essere considerata marginale all’interno della vita scolastica. Secondo la Flc Cgil, queste figure rappresentano un presidio fondamentale per il corretto funzionamento degli istituti, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione quotidiana delle attività e nell’accoglienza degli studenti.

A commentare il piano di riduzione è stato Ezio Falco, segretario generale della Flc Cgil Puglia, che ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze delle misure previste. Il dirigente sindacale ha accusato il Governo di utilizzare il settore dell’istruzione pubblica come strumento per reperire risorse economiche, criticando quella che definisce una semplice operazione di “razionalizzazione” ai danni dei lavoratori e del personale precario.

Per il sindacato, infatti, i tagli rischierebbero di compromettere il funzionamento ordinario delle scuole, soprattutto in relazione alla gestione degli spazi, all’assistenza agli studenti e alle attività di supporto amministrativo. La riduzione degli organici potrebbe inoltre avere ripercussioni sulla qualità dei servizi scolastici offerti agli alunni e alle famiglie.

In vista delle prossime settimane, la Flc Cgil ha annunciato l’avvio di una serie di assemblee sindacali sul territorio pugliese. Gli incontri serviranno a informare il personale scolastico sugli effetti delle misure previste e a valutare eventuali iniziative di mobilitazione. Parallelamente, il sindacato ha comunicato l’intenzione di chiedere deroghe all’Ufficio scolastico regionale della Puglia per ottenere un rafforzamento dell’organico di fatto e limitare così le carenze previste dal nuovo piano ministeriale.

Redazione

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