La Puglia si prepara a rafforzare il sistema di attenzione rivolto alle persone con disturbi del neurosviluppo attraverso la nascita di un Osservatorio regionale sull’autismo. L’annuncio è arrivato durante i lavori della III Commissione Sanità del Consiglio regionale, dove l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia ha illustrato il percorso istituzionale che porterà alla presentazione della delibera per l’istituzione del nuovo organismo.
Il provvedimento dovrebbe approdare nei prossimi giorni e rappresenta un passaggio atteso da famiglie, associazioni e operatori sanitari, con l’obiettivo di creare uno strumento stabile di monitoraggio e valutazione delle politiche dedicate all’autismo.
L’Osservatorio non sostituirà il Tavolo regionale già operativo, ma avrà una funzione di supporto, contribuendo alla raccolta e all’analisi dei dati epidemiologici e alla verifica dei risultati ottenuti dagli interventi messi in campo per garantire assistenza e servizi alle persone con disturbi dello spettro autistico.
Il ruolo dell’Osservatorio e il confronto con gli operatori
Il presidente della III Commissione, Felice Spaccavento, ha accolto positivamente l’impegno della Regione, sottolineando come la definizione di tempi certi rappresenti un elemento importante per dare risposte concrete a chi attende da anni strumenti più efficaci.
Secondo Spaccavento, il futuro organismo dovrà essere caratterizzato da una gestione affidata a competenze tecniche e professionali. La politica dovrà occuparsi degli indirizzi generali e delle attività di controllo, lasciando agli esperti la gestione operativa dell’Osservatorio.
Un modello organizzativo di questo tipo, secondo il presidente della Commissione, potrà contribuire a garantire maggiore autorevolezza e funzionalità a una struttura chiamata a rispondere alle esigenze quotidiane delle persone con autismo e dei loro nuclei familiari.
Nel corso della stessa audizione è stata inoltre annunciata la riconvocazione del tavolo tecnico regionale sull’autismo, con l’obiettivo di proseguire il confronto tra istituzioni, professionisti e realtà coinvolte nell’assistenza.
Attenzione crescente anche per l’ADHD
Durante la seduta della Commissione Sanità si è affrontato anche il tema del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), con particolare riferimento alla rete dei servizi dedicati agli adulti.
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone ha evidenziato la necessità di una revisione dell’attuale organizzazione territoriale, ricordando l’importanza della delibera regionale del 2016 che aveva ampliato il numero dei centri autorizzati alla diagnosi e alla cura dell’ADHD e regolato la prescrizione dei farmaci specifici.
Tra le priorità individuate c’è la realizzazione di una mappatura dei centri presenti in Puglia, così da garantire una distribuzione più uniforme dei servizi sul territorio regionale. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario il coinvolgimento delle Asl, chiamate a definire nuovi percorsi assistenziali e programmi di potenziamento.
Barone ha inoltre evidenziato il problema dei tempi di attesa per le valutazioni diagnostiche: in alcuni casi, tra la richiesta di visita e l’effettivo appuntamento può trascorrere più di un anno. La Regione punta quindi a ridurre le liste d’attesa e a rafforzare la collaborazione con il mondo universitario per favorire la formazione di figure specializzate.
Nuovi percorsi per la continuità assistenziale
Un altro aspetto considerato centrale riguarda il passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta. Attualmente molti ragazzi con ADHD vengono seguiti dai servizi di neuropsichiatria infantile durante la minore età, mentre successivamente vengono indirizzati ai centri di salute mentale, dove non sempre sono presenti professionisti con una formazione specifica sul disturbo.
La continuità tra servizi per minori e adulti rappresenta quindi una delle principali sfide per migliorare la presa in carico dei pazienti lungo tutto il percorso di vita.
Nel confronto istituzionale è emersa anche la necessità di aumentare il numero dei neuropsichiatri e di aggiornare la programmazione del personale sanitario, coinvolgendo le aziende sanitarie nella definizione dei nuovi fabbisogni.
Per affrontare una tematica che riguarda non solo l’ambito sanitario, il futuro tavolo tecnico sull’ADHD dovrebbe coinvolgere anche l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Anci, così da costruire una rete più ampia tra servizi, istituzioni scolastiche e amministrazioni locali.
La Commissione regionale ha annunciato che continuerà a seguire l’iter dell’Osservatorio sull’autismo e dei tavoli dedicati ai disturbi del neurosviluppo, mantenendo il confronto con pazienti, famiglie e associazioni.
La Puglia punta così a costruire un sistema più organizzato per autismo e ADHD, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, assistenza e integrazione dei percorsi dedicati alle persone coinvolte.
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