La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera al calendario venatorio 2026-2027, stabilendo le disposizioni che regolamenteranno l’attività di caccia sul territorio regionale. Il provvedimento introduce anche una fase di pre-apertura riservata a quattro specie, con date e condizioni precise per garantire il rispetto delle norme sulla gestione della fauna selvatica.
La decisione della Regione prevede un’organizzazione basata sulla programmazione territoriale e sul controllo della pressione venatoria. Il calendario, infatti, comprende anche il finanziamento dei programmi di intervento sviluppati su base provinciale e definisce i criteri per l’accesso dei cacciatori nelle diverse aree interessate.
Uno degli aspetti principali riguarda la determinazione del numero massimo di cacciatori autorizzati in ciascun territorio di caccia programmata. Tale limite viene stabilito tenendo conto degli indici di densità venatoria previsti per ogni ambito territoriale, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra attività venatoria e tutela delle popolazioni animali presenti.
Le densità stabilite a livello regionale dovranno rispettare i parametri fissati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. In questo modo, la pianificazione della stagione viene inserita all’interno del quadro normativo nazionale, assicurando uniformità nei criteri di gestione del prelievo della fauna.
Le date della pre-apertura e le specie interessate
Tra le novità previste dal calendario figura la possibilità di anticipare l’attività venatoria per alcune specie selezionate. La pre-apertura sarà consentita esclusivamente ai cacciatori residenti in Puglia, e potrà svolgersi soltanto negli ambiti territoriali di caccia programmata regionali e nelle Aziende faunistico venatorie autorizzate.
Le giornate individuate dalla Regione sono il 2, il 6 e il 13 settembre 2026. Durante questi appuntamenti sarà possibile effettuare il prelievo di quattro specie: cornacchia grigia (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus glandarius) e colombaccio (Columba palumbus).
La scelta di anticipare l’attività per queste specie rientra nella programmazione regionale della gestione faunistica e sarà sottoposta alle condizioni stabilite dal calendario. L’autorizzazione riguarda esclusivamente le modalità indicate dalla Regione e non estende la possibilità di caccia ad altri animali prima dell’apertura ordinaria della stagione.
Restrizioni sulle modalità di prelievo
Il provvedimento regionale stabilisce anche precise limitazioni operative per le giornate di pre-apertura. Il prelievo potrà essere effettuato unicamente attraverso l’utilizzo di appostamenti temporanei, escludendo quindi altre forme di esercizio venatorio.
Sono stati inoltre fissati i limiti relativi al carniere giornaliero. Per quanto riguarda cornacchia grigia, gazza e ghiandaia, il numero massimo consentito è pari a 10 capi complessivi al giorno. Per il colombaccio, invece, il limite giornaliero previsto è di 5 esemplari.
Queste disposizioni hanno lo scopo di regolamentare l’attività e contenere il numero degli abbattimenti, mantenendo il prelievo entro soglie considerate compatibili con la gestione delle specie interessate.
Durante le tre giornate autorizzate sarà inoltre possibile utilizzare cani da cerca e da ferma, ma esclusivamente per le attività di riporto. Anche questo elemento rientra nelle prescrizioni stabilite dalla Regione per disciplinare lo svolgimento della pre-apertura e garantire il rispetto delle modalità consentite.
Programmazione e controllo del territorio
Il calendario venatorio pugliese per la stagione 2026-2027 punta quindi a combinare la possibilità di esercitare l’attività venatoria con una gestione regolata delle risorse faunistiche. Attraverso limiti numerici, indicazioni territoriali e specifiche modalità operative, la Regione definisce un quadro di riferimento per cacciatori e operatori coinvolti.
La pianificazione degli accessi e il rispetto degli indici di densità venatoria rappresentano elementi centrali del nuovo calendario, perché consentono di distribuire la presenza dei cacciatori in modo controllato all’interno dei diversi ambiti regionali.
Le regole approvate dalla Giunta entreranno così a far parte del sistema organizzativo della prossima stagione venatoria, stabilendo anticipazioni, vincoli e procedure per lo svolgimento delle attività previste sul territorio pugliese.
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La speranza è che si sparino tra di loro…