Pistola pronta all’uso ritrovata in campagna a Corato, indagini in corso

L’arma era nascosta tra gli uliveti in contrada San Vittore: i carabinieri ipotizzano un legame con la gambizzazione di un 28enne avvenuta a inizio mese

Una pistola già pronta a sparare è stata rinvenuta dai carabinieri nelle campagne alla periferia di Corato, in un’area isolata tra gli uliveti di contrada San Vittore. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di un’attività di pattugliamento del territorio e ha immediatamente aperto nuovi scenari investigativi.

L’arma era nascosta con cura all’interno di un muretto a secco, avvolta in un panno di flanella e coperta da una pila di pietre, in una zona distante dal centro abitato. Una collocazione che, secondo gli investigatori, lascia ipotizzare un nascondiglio utilizzato con precisione da chi conosceva bene il luogo e intendeva conservarla in condizioni operative.

A destare particolare attenzione è stato lo stato della pistola, trovata con il cane armato e il colpo già in canna, oltre a un caricatore inserito contenente ulteriori cinque cartucce. Una configurazione che la rendeva immediatamente utilizzabile, senza necessità di ulteriori preparazioni.

Proprio queste caratteristiche hanno rafforzato i sospetti degli inquirenti, che stanno valutando l’ipotesi di un possibile collegamento con un episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi nella stessa area. L’attenzione si concentra in particolare sulla gambizzazione di un 28enne, ferito il 4 giugno in circostanze che avevano già destato allarme nella comunità locale.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata avvicinata da due individui a bordo di uno scooter, entrambi con il volto coperto da caschi integrali e abbigliamento scuro. Uno dei due avrebbe estratto un’arma da fuoco esplodendo diversi colpi che hanno raggiunto il giovane alle gambe, prima della fuga rapida del mezzo.

Le modalità dell’agguato, caratterizzate da rapidità e anonimato, sono considerate compatibili con dinamiche tipiche di azioni intimidatorie riconducibili ad ambienti criminali. Per questo motivo, gli inquirenti non escludono che la pistola ritrovata possa essere la stessa utilizzata nell’attacco.

Redazione

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