La trasformazione di piazza Moro entra in una fase decisiva e ridisegna in modo significativo la mobilità urbana nel cuore di Bari. A partire dai prossimi giorni, infatti, il cantiere legato alla riqualificazione dell’area avanza verso la porzione sud, coinvolgendo uno dei nodi più trafficati della città, proprio davanti alla stazione centrale.
Il progetto, gestito da Rfi e sostenuto da circa 5 milioni di euro provenienti dai fondi Pnrr, ha preso avvio nell’aprile del 2025 e ha già interessato la zona più vicina a via Sparano. In questa prima fase, i lavori hanno richiesto particolare attenzione anche sotto il profilo storico, con il recupero e il riutilizzo delle basole originali, secondo le indicazioni della Soprintendenza.
Con l’avanzare del cantiere, le recinzioni verranno progressivamente spostate verso l’area compresa tra la Fontana Monumentale e l’edificio ferroviario, determinando una serie di modifiche strutturali alla viabilità. Si tratta di uno spazio strategico, utilizzato quotidianamente come capolinea da numerose linee Amtab.
Dal 30 marzo entreranno in vigore nuove disposizioni che resteranno attive fino al 31 dicembre 2026. Tra le principali novità figura il divieto di fermata esteso a tutta piazza Moro, con eccezioni per autobus, taxi e stalli dedicati alle persone con disabilità. Contestualmente, verranno introdotti sensi unici su alcune arterie chiave: su via de Cesare in direzione piazza Umberto I e su via Caduti di via Fani, con limitazioni per il traffico privato.
La riorganizzazione prevede inoltre corsie dedicate al trasporto pubblico per garantire maggiore fluidità. In particolare, saranno attivate corsie riservate ai bus e taxi in diversi tratti della piazza, inclusa l’area adiacente alla fontana e quella vicina all’hotel Leon d’Oro. Non mancheranno spazi regolamentati per la sosta breve: su corso Italia, nei pressi della stazione, sarà possibile fermarsi per un massimo di 15 minuti tramite disco orario.
Parallelamente agli interventi sulla viabilità, si prepara una revisione ampia del trasporto pubblico urbano. Dopo il periodo pasquale, entrerà infatti in vigore una nuova organizzazione dei capolinea e dei percorsi che coinvolgerà ben 26 linee Amtab.
Alcune linee continueranno a fare riferimento a piazza Moro come punto di partenza e arrivo, tra cui le linee 3, 12, 13, 16, 19, 50, 53 e 71. Altre, invece, verranno spostate in aree limitrofe per alleggerire la pressione sul nodo centrale. Le linee 1 e 4, ad esempio, avranno capolinea su largo Eroi del Mare, mentre diverse tratte – tra cui 11, 20 e la navetta E – si attesteranno su via Capruzzi.
Non mancheranno soluzioni intermedie: alcune linee continueranno a transitare da piazza Moro senza però terminare lì la corsa. È il caso, tra le altre, delle linee 2, 6, 7, 21, 22, 23 e 27, che manterranno fermate nell’area ma avranno capolinea distribuiti in altre zone.
Per supportare questa redistribuzione, sono state individuate nuove fermate strategiche: da largo Eroi del Mare a via Melo, passando per via Capruzzi e via Crisanzio. Una rete diffusa di punti di salita e discesa che punta a garantire continuità nel servizio nonostante i lavori in corso.
L’intervento su piazza Moro rappresenta dunque un passaggio cruciale per la modernizzazione della mobilità urbana barese. La combinazione tra riqualificazione urbana e riorganizzazione del trasporto pubblico mira a migliorare accessibilità, sicurezza e funzionalità di uno degli snodi più importanti della città.
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