Maxi operazione della Polizia di Stato ad Andria, dove sono state eseguite 40 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, estorsione, omissione di soccorso e violazioni della detenzione domiciliare. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.
Le misure comprendono 25 custodie cautelari in carcere e 15 arresti domiciliari. L’operazione rappresenta il risultato dell’inchiesta “Omnes”, condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani.
Secondo gli investigatori, era attiva una ramificata rete di spaccio dedita alla vendita di cocaina, marijuana, hashish ed eroina in diversi quartieri della città. Le attività si sarebbero concentrate in particolare nelle zone di Santa Maria Vetere, Piazza Marconi, Piazza Catuma, Porta La Barra e San Valentino.
Le indagini, sviluppate attraverso intercettazioni, osservazioni, pedinamenti e appostamenti, hanno permesso di ricostruire il presunto sistema di distribuzione della droga. Gli acquirenti avrebbero preso contatto con alcuni “centralinisti”, incaricati di organizzare telefonicamente gli incontri. Successivamente i pusher avrebbero effettuato le consegne spostandosi spesso in bicicletta o monopattino elettrico.
Numerosi episodi di spaccio sarebbero avvenuti anche in aree particolarmente frequentate, tra cui zone vicine a scuole, uffici postali e istituti di credito. Nel corso dell’attività investigativa sono stati raccolti 32 riscontri video, contestati 21 illeciti amministrativi e sequestrati oltre 25mila euro, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a diverse quantità di sostanze stupefacenti.
Tra gli indagati figurano anche alcune donne, accusate, secondo le contestazioni, di aver partecipato direttamente allo spaccio oppure di aver favorito le attività dei propri familiari o compagni. I fatti oggetto dell’inchiesta risalgono al periodo compreso tra luglio 2025 e i primi mesi del 2026.
Contestualmente agli arresti, il Questore della Bat ha disposto per tutti gli indagati il Daspo “fuori contesto”, che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive per il periodo previsto dalla legge. Il provvedimento è stato adottato con finalità preventive per contrastare possibili infiltrazioni della criminalità negli ambienti sportivi.
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