Resta detenuto nell’istituto penale per minorenni Fornelli di Bari il 17enne accusato dell’omicidio di Cosimo Quagliarella, il 18enne di Andria morto dopo essere stato accoltellato tre volte alla schiena nella notte tra il 12 e il 13 agosto, in piazza Giovanni Paolo II a Trani.
Il fermo è stato convalidato il 15 agosto dal gip del Tribunale per i minorenni di Bari, Giuseppe Iacobellis. Al ragazzo vengono contestati omicidio volontario e rissa.
Secondo il giudice, il delitto sarebbe stato commesso con “estrema spregiudicatezza”, nonostante la presenza di numerose persone nella piazza. Il gip ha inoltre rilevato un concreto pericolo di fuga e il rischio di reiterazione di condotte violente, elementi che hanno portato a confermare la custodia cautelare.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, poco prima della mezzanotte il 17enne si trovava con alcuni amici durante una grigliata. Successivamente sarebbe arrivato un gruppo di ragazzi provenienti da Andria, tra cui Quagliarella.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Il minorenne ha raccontato di essere stato colpito al volto dalla vittima e alla nuca da un’altra persona con un tirapugni. Avrebbe quindi preso dalla sella del proprio scooter un coltello a scatto con una lama di circa dieci centimetri, colpendo Quagliarella tre volte alla schiena.
Dopo l’aggressione sarebbe fuggito, gettando l’arma in mare. Poco dopo si sarebbe presentato spontaneamente dai carabinieri, confessando l’accaduto. Agli investigatori avrebbe spiegato di aver temuto un’imboscata.
Alla base dei contrasti tra i due gruppi ci sarebbero vecchie tensioni, legate anche, secondo una delle ipotesi investigative, alla frequentazione della stessa ragazza.
La Procura minorile aveva contestato anche le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Il gip, però, non le ha riconosciute in questa fase, ritenendo necessari ulteriori accertamenti.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica della rissa e chiarire il ruolo delle altre persone presenti quella notte.
Il 17 agosto, intanto, Andria ha dato l’ultimo saluto a Cosimo Quagliarella. Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali nella Basilica della Madonna dei Miracoli.
Gli amici del 18enne, conosciuto come “Cocco”, hanno esposto uno striscione con la frase: “Un litigio non vale la vita”.
Durante la celebrazione, padre Massimo Monachella ha rivolto un appello ai giovani contro la violenza: “Continuate ad amare, ma senza violenza, perché la vita è un dono sacro e nessuno la può togliere”.
Anche la sindaca Giovanna Bruno ha ricordato Quagliarella, sottolineando che nessuna rissa, gelosia o vendetta può valere una vita umana. All’uscita dalla basilica, il feretro è stato accompagnato da un lungo applauso.
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