Il comparto olivicolo italiano torna a mobilitarsi. Il 19 settembre Bari ospiterà una nuova manifestazione nazionale promossa dal Comitato Nazionale Orgoglio Olivicolo, che riunisce produttori, frantoiani e organizzazioni della filiera. L’iniziativa punta a sollecitare risposte concrete da Governo, Regioni e Unione Europea per affrontare la crisi che sta colpendo il settore.
L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro svoltosi a Catanzaro, dove il Comitato ha fatto il punto sulla situazione del mercato. Le proposte avanzate nelle scorse settimane non hanno ancora trovato riscontro, mentre in Puglia, Calabria e Sicilia restano invenduti oltre 111 mila quintali di olio DOP, IGP e 100% italiano, con pesanti ripercussioni in vista della prossima campagna olivicola.
Il portavoce Francesco Losito ha ribadito la necessità di interventi immediati, chiedendo in Puglia la convocazione del tavolo di crisi da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli. Tra le misure ritenute prioritarie figurano la dichiarazione dello stato di crisi, la moratoria dei mutui, la riduzione degli oneri contributivi, l’aumento della soglia del de minimis e agevolazioni fiscali per le imprese del comparto.
Il Comitato guarda anche all’Europa, chiedendo la restituzione al settore dei costi legati al regime di importazione a dazio zero dell’olio tunisino, oltre alla revisione delle norme sull’etichettatura, all’attivazione dell’ammasso privato per l’olio extravergine e a un confronto sulla riforma della PAC con particolare attenzione all’olivicoltura.
La manifestazione del 19 settembre si svolgerà in occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante, dove già lo scorso giugno era stato costituito ufficialmente il Comitato Nazionale davanti a oltre mille operatori provenienti da tutta Italia.
Pur apprezzando l’intensificazione dei controlli annunciata dal ministro Francesco Lollobrigida e le iniziative di promozione dell’olio italiano, il comparto ritiene indispensabile passare rapidamente ai fatti. Tra le richieste c’è anche un tavolo permanente con il Governo e un accordo con la grande distribuzione per favorire lo smaltimento delle giacenze e garantire un prezzo sostenibile all’olio extravergine della prossima campagna.
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