Il periodo ottobre 2024 – gennaio 2025 ha segnato un calo significativo dei ricoveri per bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (Vrs) in Puglia. Presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e il Policlinico di Foggia, si sono registrati solo cinque casi, a fronte dei 53 dello stesso periodo dell’anno precedente, tra cui due ricoveri in terapia intensiva. Il risultato, reso noto dagli assessori regionali Fabiano Amati e Raffaele Piemontese, è stato attribuito all’introduzione della campagna regionale di somministrazione di anticorpi monoclonali.
Secondo i dati forniti, quattro dei cinque bambini colpiti quest’anno dal Vrs non sono stati immunizzati per via del rifiuto espresso dai genitori alla somministrazione degli anticorpi, mentre il quinto caso riguardava un bambino fuori dall’età prevista per l’immunizzazione. Questo dato, definito “rilevantissimo” dagli assessori, sottolinea l’efficacia della campagna e la necessità di sensibilizzare i genitori a non opporsi alla prevenzione, che porta benefici sia individuali che collettivi.
Gli assessori hanno evidenziato l’importanza degli sforzi compiuti dal Consiglio regionale e dalla Giunta per rendere disponibili gli anticorpi monoclonali, superando ostacoli burocratici. Amati e Piemontese hanno dichiarato: “La più ampia diffusione della somministrazione dell’anticorpo monoclonale potrà aiutarci nel debellare il virus, riducendo la necessità di interventi futuri e garantendo una maggiore protezione per tutti i bambini”.
Oltre ai casi di bronchiolite, gli assessori hanno segnalato due episodi di meningite meningococcica verificatisi nelle scorse settimane presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Entrambi i bambini colpiti, ricoverati in rianimazione e attualmente in via di guarigione, non erano stati vaccinati contro il meningococco, a causa del rifiuto dei genitori.
Per completare il quadro epidemiologico, i dati delle altre strutture pediatriche pugliesi saranno analizzati nelle prossime ore, così da ottenere una visione complessiva più dettagliata. Nel frattempo, gli assessori hanno espresso gratitudine al direttore sanitario del Giovanni XXIII di Bari, Livio Melpignano, e al personale delle unità operative di malattie infettive pediatriche, neonatologia e terapia intensiva neonatale dei due ospedali coinvolti, per il loro contributo fondamentale.
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