Monopoli torna a ricordare la tragedia dell’Heleanna, uno dei più gravi disastri marittimi del secondo dopoguerra, a 55 anni dall’incidente del 28 agosto 1971. La città renderà omaggio alle vittime e a quanti, in quelle ore drammatiche, intervennero con coraggio e spirito di solidarietà per prestare soccorso ai naufraghi.
La commemorazione si terrà domani, venerdì 28 agosto, alle ore 18, davanti alla lapide dedicata alla tragedia e al bassorilievo commemorativo, luoghi simbolo della memoria cittadina.
Il drammatico incendio a bordo del traghetto greco
Alle 5.30 del mattino del 28 agosto 1971, a circa 15 miglia dalla costa di Monopoli, il traghetto greco Heleanna, partito da Patrasso e diretto ad Ancona, fu coinvolto in un devastante incendio scoppiato nei locali della cucina.
A bordo si trovavano oltre 1.100 passeggeri e circa 200 mezzi. Le fiamme si diffusero rapidamente sulla nave, causando una tragedia con un bilancio pesantissimo: 25 persone persero la vita, 16 risultarono disperse e 271 rimasero ferite.
I soccorsi e il coraggio dei pescatori monopolitani
Dopo l’allarme lanciato dalla nave, si attivarono immediatamente i soccorsi aeronavali provenienti da Brindisi, Bari, Taranto, Grottaglie e Monopoli.
Un ruolo fondamentale fu svolto dai pescatori monopolitani, che affrontarono condizioni estremamente rischiose per raggiungere il traghetto in fiamme e aiutare i passeggeri in difficoltà.
Tra le imbarcazioni impegnate nelle operazioni di salvataggio vi furono i motopesca “Laura”, “Madonna della Madia” e “Angela Danese”, oltre alla motobarca da pesca “San Cosimo”.
Per il valore dimostrato durante i soccorsi, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat conferì l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad alcuni protagonisti delle operazioni:
- Giuseppe Ruggiero, capobarca della Laura;
- Mario Civetta, marinaio della Laura;
- Giuseppe Gentile, capobarca della Madonna della Madia;
- Rocco Comes, marinaio motorista della Madonna della Madia;
- Nicola Ranieri, della motobarca San Cosimo;
- Raffaele Danese e Filippo Danese, dell’Angela Danese.
Alle attività di soccorso partecipò anche il peschereccio “Nuova Vittoria” di Cosimo Tarantino, pescatore monopolitano operativo da Brindisi, impegnato nelle ricerche dei dispersi e nelle operazioni di assistenza.
La solidarietà dell’intera comunità e la Medaglia d’Argento al Merito Civile alla città di Monopoli
Mentre i soccorritori affrontavano il pericolo in mare, l’intera città di Monopoli si mobilitò per accogliere i superstiti.
Cittadini e privati misero a disposizione risorse, mezzi, vestiti e coperte, garantendo assistenza e sostegno ai numerosi naufraghi nei giorni successivi alla tragedia.
Il gesto collettivo della comunità venne riconosciuto ufficialmente con il conferimento della Medaglia d’Argento al Merito Civile, assegnata alla città di Monopoli il 19 aprile 1972.
La motivazione dell’onorificenza ricordò l’impegno della popolazione, che si prodigò con “altissimo spirito di civismo e di sensibile solidarietà umana” nel soccorrere e assistere per più giorni le persone coinvolte nel naufragio.
Una memoria che continua
La cerimonia di domani sarà un momento per rinnovare il ricordo delle vittime dell’Heleanna e celebrare il coraggio dei soccorritori e della comunità monopolitana, protagonista di una delle pagine più significative di solidarietà civile della storia locale.
Immagine: Comune di Monopoli
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