All’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti arriva una nuova possibilità terapeutica per chi soffre di diverticolo di Zenker, una patologia dell’esofago che può compromettere seriamente la capacità di deglutire e alimentarsi.
L’unità di Endoscopia digestiva ha introdotto una tecnica innovativa e mininvasiva che consente di intervenire senza ricorrere alla chirurgia tradizionale, evitando incisioni esterne e riducendo i tempi di recupero per i pazienti.
Cos’è il diverticolo di Zenker
Il diverticolo di Zenker è una condizione che interessa soprattutto la popolazione adulta e consiste nella formazione di una sorta di tasca nella parte iniziale dell’esofago.
Con il passare del tempo, questa alterazione può ostacolare il normale transito degli alimenti, provocando disturbi anche molto limitanti. Tra i sintomi più frequenti ci sono:
- difficoltà nella deglutizione;
- problemi nell’assunzione di cibi e liquidi;
- rigurgiti frequenti;
- tosse;
- episodi di soffocamento.
Nei casi più complessi, la patologia può incidere profondamente sulla qualità della vita, rendendo difficoltosi anche i normali momenti legati all’alimentazione.
La tecnica Z-Poem: un’alternativa alla chirurgia
La nuova procedura adottata al Miulli si chiama Z-Poem (Zenker’s Peroral Endoscopic Myotomy) e rappresenta una tecnica endoscopica di ultima generazione.
A differenza dell’intervento chirurgico tradizionale, il trattamento viene eseguito attraverso un endoscopio introdotto dalla bocca, senza la necessità di effettuare tagli sulla superficie esterna del corpo.
Durante la procedura, il medico interviene sulle fibre muscolari responsabili dell’ostruzione, effettuando una sezione mirata che permette di ristabilire il corretto passaggio degli alimenti lungo l’esofago.
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