Molfetta ha scelto il suo nuovo primo cittadino. Manuel Minervini è stato eletto sindaco al termine del turno di ballottaggio, ottenendo un ampio consenso e superando lo sfidante Pietro Mastropasqua, candidato sostenuto da una coalizione civica. Il risultato finale ha visto Minervini raggiungere il 67,47% delle preferenze, pari a 17.813 voti, mentre Mastropasqua si è fermato al 32,53%, con 8.589 voti.
Con la conclusione della competizione elettorale si apre ora una nuova fase amministrativa per la città, caratterizzata dalle aspettative di cambiamento emerse durante la campagna e dalla necessità di tradurre le promesse in interventi concreti.
Tra i primi a commentare l’esito delle urne c’è stato il consigliere regionale di Prossima, Felice Spaccavento, che ha interpretato il voto come una chiara indicazione della volontà espressa dai cittadini. Secondo Spaccavento, il consenso ottenuto dalla coalizione progressista rappresenta il riconoscimento di un percorso politico costruito sul dialogo con la comunità, sulla partecipazione e sull’ascolto delle esigenze del territorio.
Per il consigliere regionale, la vittoria non costituisce un traguardo definitivo ma l’inizio di un lavoro complesso, che richiederà competenza amministrativa, capacità di governo e attenzione costante verso le necessità della popolazione. L’obiettivo, ha sottolineato, sarà trasformare gli indirizzi programmatici in provvedimenti concreti, mantenendo fede agli impegni assunti durante la campagna elettorale.
Spaccavento ha inoltre evidenziato come il nuovo sindaco sia chiamato a rappresentare l’intera comunità molfettese, indipendentemente dalle appartenenze politiche, in una fase che dovrà essere orientata a stabilità, sviluppo e innovazione. Conclusa la stagione del confronto elettorale, secondo il consigliere, sarà il momento di concentrarsi esclusivamente sul governo della città e sulla realizzazione delle priorità individuate.
Dopo la proclamazione della vittoria, Manuel Minervini ha espresso gratitudine verso i cittadini che hanno sostenuto il progetto politico e partecipato al voto. Il neo sindaco ha parlato di mesi particolarmente intensi, segnati da un forte coinvolgimento della comunità e da una crescente partecipazione civica.
Minervini ha posto l’accento sul senso di responsabilità che accompagna il nuovo incarico, sostenendo che il percorso di coinvolgimento dei cittadini non si conclude con le elezioni ma entra ora nella sua fase più importante. Secondo il nuovo primo cittadino, il risultato ottenuto dimostra che una prospettiva di cambiamento è possibile e che l’impegno dell’amministrazione dovrà essere rivolto a renderla tangibile nella vita quotidiana della città.
Il candidato sconfitto, Pietro Mastropasqua, ha affidato ai social il proprio commento dopo la chiusura delle operazioni di voto. Pur riconoscendo che il risultato finale non abbia rispecchiato le aspettative della sua coalizione, ha evidenziato il valore umano e politico dell’esperienza vissuta durante la campagna elettorale.
Nel suo messaggio ha rivolto un ringraziamento ai cittadini che hanno sostenuto la sua candidatura, alle liste che hanno preso parte al progetto, ai candidati, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla competizione con impegno e dedizione. Un pensiero particolare è stato riservato alla famiglia, indicata come un punto di riferimento fondamentale nei momenti più impegnativi del percorso elettorale.
Mastropasqua ha inoltre formulato gli auguri di buon lavoro alla futura amministrazione, sottolineando che l’interesse della città dovrà restare la priorità assoluta. Allo stesso tempo ha assicurato che il suo gruppo politico continuerà a svolgere un ruolo attivo all’interno delle istituzioni, garantendo un’opposizione attenta, costruttiva e pronta a presentare proposte quando necessario.
L’esito del ballottaggio consegna dunque a Manuel Minervini la guida di Molfetta con un ampio margine di consenso. La nuova amministrazione sarà ora chiamata a confrontarsi con le sfide della città, mentre le forze di opposizione si preparano a esercitare il proprio ruolo di controllo e proposta all’interno del consiglio comunale. Per il capoluogo adriatico si apre così una nuova stagione politica, segnata dall’attesa per i primi provvedimenti e dalle aspettative generate dal risultato delle urne.
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