Intervento della Polizia a Bari: esecuzione degli ordini di carcerazione nei confronti del clan Parisi

Sei le persone arrestate nella giornata del 23 novembre

Nella lotta incessante contro la criminalità organizzata, un significativo episodio si è verificato nella mattinata del 23 novembre a Bari. La Polizia di Stato ha portato a termine un’operazione cruciale, eseguendo gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica di Bari, Ufficio Esecuzioni Penali. I destinatari di questi ordini sono persone legate al clan Parisi, un gruppo mafioso noto per la sua influenza e attività illecite nella regione.

L’Operazione “Do ut Des” e le Sue Conseguenze

L’operazione “Do ut Des”, condotta nel 2016, fu un punto di svolta nell’inchiesta sul clan Parisi. Questa indagine meticolosa ha permesso di documentare le attività criminali di questo sodalizio mafioso, che esercitava un controllo sistematico e capillare su Bari e altri comuni limitrofi. Il monopolio gestito dal clan comprendeva numerose attività illecite, che variavano dalla gestione degli alloggi di edilizia popolare all’infiltrazione nei cantieri edili.

Il Ruolo di Savino Parisi e le Accuse a Carico del Clan

Le indagini hanno rivelato che Savino Parisi, 63 anni, era alla guida dell’organizzazione criminale, con base operativa nel quartiere Japigia di Bari. Il clan Parisi estendeva la sua influenza anche nel settore dell’imprenditoria edile, intervenendo in modo decisivo nelle scelte aziendali e agendo come un broker che imponeva le proprie decisioni, lucrando così sulle attività.

Gli Arrestati e le Loro Pene

A seguito dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, sono stati arrestati Michele Parisi, 56 anni, Giuseppe Parisi, 59 anni; Battista Lovreglio, 65 anni, Michele Genchi, 55 anni, e Vito Sebastiano, 42 anni. Questi individui, ritenuti responsabili di reati quali associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, violazioni della legge sulle armi, estorsioni e riciclaggio, con l’aggravante della mafiosità, sono stati condannati a pene che variano dai 3 ai 9 anni di reclusione.

Redazione

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